<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Laura Pecoraro &#8211; Diritto e Cronaca</title>
	<atom:link href="https://www.dirittoecronaca.it/author/lunastoria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.dirittoecronaca.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 27 Mar 2021 16:11:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.1</generator>

<image>
	<url>https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2018/03/DeC-logo-favicon-150x150.jpg</url>
	<title>Laura Pecoraro &#8211; Diritto e Cronaca</title>
	<link>https://www.dirittoecronaca.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>“Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita”</title>
		<link>https://www.dirittoecronaca.it/come-smettere-di-farsi-le-seghe-mentali-e-godersi-la-vita/</link>
					<comments>https://www.dirittoecronaca.it/come-smettere-di-farsi-le-seghe-mentali-e-godersi-la-vita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2021 14:02:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIBRI E SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGIA]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dirittoecronaca.it/?p=10989</guid>

					<description><![CDATA[Non è l'individuo a essere nevrotico, ma l'umanità intera. Da dove nasce questa nevrosi?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2021/03/come-smettere-di-farsi-le-seghe-mentali-e-godersi-la-vita-libro-2.jpg" alt="" width="170" height="280" class="aligncenter"></p>
<p>Il <strong>prof. Giulio Cesare Giacobbe, titolare dell'insegnamento di Fondamenti delle discipline psicologiche orientali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Genova,</strong> ci guida nel nostro mondo di nevrotici; perché non è l'individuo a essere nevrotico, ma l'umanità intera. Da dove nasce questa nevrosi? Dal fatto che <strong>tutti siamo inconsciamente plasmati secondo modelli prestabiliti</strong> e, quali che siano, sono quelli che impediscono di essere quello che si è. Sono questi modelli a creare la nevrosi e a facilitare quindi la nascita delle elucubrazioni mentali.<br />
Come fa simpaticamente notare il prof. Giacobbe, <strong>non è così drammatico, siamo in ottima compagnia.</strong> L'importante è rendersi conto che il <strong>godersi la vita è nelle nostre mani</strong>, basta smettere di lasciare che sia il pensiero a prendere il sopravvento facendo di noi una <strong>"macchina" che genera tensione e sofferenza.</strong><br />
L'autore ci guida attraverso la conoscenza delle cosiddette "seghe mentali", ci spiega come si alimentano e cosa fare per superarle, il tutto con un <strong>linguaggio scorrevole, scherzoso e facilmente comprensibile,</strong> cosa insolita e originale quando a parlare, o in questo caso a scrivere, sono filosofi o psicologi.<br />
Illustrando senza mezzi termini cosa è reale e cosa non lo è, afferma che <strong>il pensiero è una grande potenza</strong> ma in realtà si potrebbe usare molto meno di quello che si crede. E quando viene usato per cose non attinenti la realtà diventa una nevrosi mentale.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2021/03/come-smettere-di-farsi-le-seghe-mentali-e-godersi-la-vita-libro-3-520x278.jpg" alt="" width="520" height="278" class="aligncenter size-medium wp-image-10992" srcset="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2021/03/come-smettere-di-farsi-le-seghe-mentali-e-godersi-la-vita-libro-3-520x278.jpg 520w, https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2021/03/come-smettere-di-farsi-le-seghe-mentali-e-godersi-la-vita-libro-3.jpg 600w" sizes="(max-width: 520px) 100vw, 520px" /></p>
<p>Per comprendere meglio prendiamo a prestito le sue parole: <strong>il pensiero può essere attinente o meno alla realtà.</strong> Se lo è, tutto a posto, è un normale pensiero. Se non lo è, allora è una sega mentale. In questo caso si genera in noi una tensione e il pensiero cosa fa? Interviene in nostra difesa, generando <strong>un'azione immaginaria</strong> che possa sistemare le cose e risolvere il problema, tenendo la tensione ad un livello accettabile. Se il pensiero dell'azione viene trasformato in <strong>azione reale</strong>, il problema è risolto. Se invece rimane a livello di pensiero o di sogno, allora è ancora una sega mentale, oltretutto malefica, poiché alla tensione si aggiunge la sofferenza. E il pensiero arriva di nuovo in nostro soccorso. Quando la tensione e la sofferenza superano il livello di guardia, il pensiero esercita quella che <strong>Freud</strong> chiama <strong>"rimozione"</strong>: crea un altro <strong>problema immaginario</strong> per far dimenticare il <strong>problema reale</strong>, che comunque continua a provocare tensione. Per cui la nevrosi mentale si autoalimenta e <strong>finché non sarà scaricata in un'azione concreta il problema non verrà risolto</strong>. Sembra una situazione senza via di uscita, in realtà <strong>la soluzione è sempre nella nostra testa.</strong><br />
Capitolo dopo capitolo, il prof. Giacobbe ci spiega pazientemente e in modo ironico come e perché non farsi queste elucubrazioni mentali, con soluzioni attuabili e alla portata di tutti, coinvolgendo il nostro essere: <strong>la mente con la meditazione e la consapevolezza, il corpo con la respirazione,</strong> esponendo le tecniche che ci permettono di rientrare in noi stessi.</p>
<blockquote><p>"La nevrosi ci sommerge di ansie e paure che ci impediscono di gioire della vita e dei rapporti con gli altri. Eliminando il pensiero nevrotico e ritornando a quella realtà da cui esso ci allontana, noi impariamo a godere della vita e delle cose che ci stanno intorno, che ormai non vediamo più."</p></blockquote>
<p>Il libro è alla portata di tutti e anche se tratta un argomento attinente <strong>la sofferenza e le difficoltà di vivere a pieno la vita,</strong> è capace di strappare sorrisi e anche risate, sia per gli esempi trattati che per il linguaggio utilizzato. Possiamo dire che, indipendentemente dal fatto di seguire o meno i consigli, peraltro utili, l'autore ha raggiunto il suo primo obiettivo: <strong>far sorridere.</strong></p>
<p><strong>Come smettere di farsi le seghe mentali e vivere felici</strong><br />
Giulio Cesare Giacobbe<br />
Editore: Ponte alle Grazie<br />
Collana: Saggi<br />
Anno edizione: 2003<br />
Pagine: 121 p.</p>
<p><strong><u>L'autore</u></strong></p>
<p><img decoding="async" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2021/03/come-smettere-di-farsi-le-seghe-mentali-e-godersi-la-vita-giulio-cesare-giacobbe.jpg" alt="" width="187" height="280" class="aligncenter"></p>
<p><strong>Giulio Cesare Giacobbe è uno psicologo, psicoterapeuta e scrittore italiano.</strong> Autore di testi di stampo accademico, è noto per numerosi libri centrati sui temi della psicologia. Ha pubblicato testi riguardo le discipline orientali come <em>Cos'è veramente lo Yoga</em> e <em>Come diventare un buddha in cinque settimane</em>.<br />
Ha conseguito la <strong>laurea in Filosofia</strong> all'Università di Genova e seguito il corso quadriennale di <strong>formazione in psicoterapia</strong> presso l'<strong>Istituto di Psicosintesi di Firenze fondato da Roberto Assagioli.</strong> Viene scoperto dall'<strong>editore Luigi Spagnol di Ponte alle Grazie,</strong> con il quale pubblica i suoi primi tre libri. Per pubblicare un suo romanzo di fantascienza passa a <strong>Mondadori</strong>, con il quale pubblica anche i libri successivi.<br />
<strong>Il prof. Giacobbe vive in barca</strong>: un modo per superare le nevrosi mentali e godersi la vita?<br />
<em>"Un modo per sentirsi liberi e vivere all'aria aperta, la mia droga. La vita marina ti dà la possibilità di lasciarti circondare dal silenzio, in una comunione con la natura che aiuta a riflettere"</em>. Giacobbe tiene al suo ketch come a una casa: sull'albero di poppa è in bella mostra un cartello di <strong>Attenti al Cane.</strong> Il cane non c'è, ma un abbaiare incavolato, registrato, si sente eccome se si prova ad attraversare la tuga senza invito.</p>
<p><em>(Tratto dal Giornale della Vela di settembre 2010).</em></p>
<p><strong><u>Fonti informazioni</u></strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.giuliocesaregiacobbe.org/" rel="noopener" target="_blank">www.giuliocesaregiacobbe.org</a></li>
<li><a href="https://www.giornaledellavela.com/2019/07/04/best-of-2010-giulio-cesare-giacobbe-io-che-scrivo-libri-e-vivo-in-barca/" target="_blank" rel="noopener">www.giornaledellavela.com</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.dirittoecronaca.it/come-smettere-di-farsi-le-seghe-mentali-e-godersi-la-vita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Agatha Raisin e una cucchiaiata di veleno”</title>
		<link>https://www.dirittoecronaca.it/agatha-raisin-e-una-cucchiaiata-di-veleno/</link>
					<comments>https://www.dirittoecronaca.it/agatha-raisin-e-una-cucchiaiata-di-veleno/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2021 15:15:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIBRI E SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dirittoecronaca.it/?p=10877</guid>

					<description><![CDATA[La lunga fila di ragazzini in attesa per l'assaggio delle marmellate insospettisce Agatha. L'episodio n. 19 della serie Agatha Raisin Mysteries di M.C. Beaton.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2021/03/agatha-raisin-e-una-cucchiaiata-di-veleno-copertina-libro.jpg" alt="" width="198" height="280" class="aligncenter"></p>
<p>L'agenzia investigativa di <strong>Agatha Raisin</strong> va a gonfie vele. Stremata dal troppo lavoro, decide di staccare la spina e rilassarsi dedicandosi per un po' alla tranquilla vita di <strong>Carsely</strong>, nel suo cottage nel villaggio dei <strong>Cotswolds</strong>. Ma il ritorno alla quiete domestica significa anche non sapere che cosa fare durante il giorno. Il sacerdote di un villaggio vicino a Carsely coinvolge subito Agatha nella promozione di una festa parrocchiale per una raccolta fondi, incarico che lei accetta al volo anche perché il responsabile dell'evento, <strong>George Selby</strong>, è bello e soprattutto libero. La festa sembra essere un successo, ma poi alcuni degli assaggiatori della gara di marmellate accusano malori e muoiono. Si scoprono ammanchi, furti e iniziano i sospetti su tutti gli organizzatori coinvolti, compreso George. Agatha e i colleghi della sua agenzia iniziano a investigare.</p>
<blockquote><p>"Il metodo investigativo abituale di Agatha Raisin consisteva nel tempestare di domande la gente, insomma era un po' come scuotere un albero nella speranza che ne cadesse qualche informazione preziosa."</p></blockquote>
<p>Agatha Raisin è una cinquantenne dal carattere difficile. Cocciuta e caparbiamente ostinata a ottenere il successo, scontrosa e burbera, spesso inutilmente maleducata al limite della volgarità. Ossessionata dalla prospettiva di invecchiare, questa donna piena di difetti conquista proprio a causa delle sue scarse qualità. Fumatrice incallita e utilizzatrice compulsiva del microonde, nel quale riscalda piatti precotti e surgelati che non saprebbe mai cucinare, Agatha ama fingersi più di quel che è: acquista torte salate e piante magnificamente sbocciate per poi spacciarle come fatte con le sue mani o cresciute nel suo giardino; ingigantisce il suo ruolo nella risoluzione dei vari casi delittuosi per farsi bella davanti ai giornalisti o ai compaesani.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2021/03/agatha-raisin-e-la-quiche-letale-468x280.jpg" alt="" width="468" height="280" class="aligncenter size-medium wp-image-10889" srcset="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2021/03/agatha-raisin-e-la-quiche-letale-468x280.jpg 468w, https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2021/03/agatha-raisin-e-la-quiche-letale.jpg 512w" sizes="auto, (max-width: 468px) 100vw, 468px" /></p>
<p>Ottenuto successo e denaro grazie al suo <strong>lavoro come PR</strong> in un'agenzia di Londra, decide di mollare tutto e trasferirsi a <strong>Carsely</strong>, fiabesco villaggio dei <strong>Cotswolds</strong>. Lì, per la prima volta, si rende conto di essere sola: un matrimonio breve e disastroso alle spalle, un'infanzia misera e difficile l'hanno resa sospettosa verso gli altri, tanto poco incline ai rapporti umani quanto desiderosa di averne.<br />
E proprio per essere accettata, Agatha si trova invischiata nella sua prima avventura: <strong><em>La quiche letale</em></strong>, primo episodio della serie. Da lì in poi, un po' per caso un po' per scelta – tutto sommato in pensione si annoia – Agatha sarà coinvolta in un considerevole numero di casi, tanto da arrivare ad aprire una sua agenzia investigativa. In questo episodio della serie Agatha è in piena crisi e mette in dubbio per la prima volta anche le sue doti di investigatrice.</p>
<blockquote><p>"Forse non era affatto capace di investigare. Forse ronzava e si agitava come un'ape intrappolata, sbattendo contro il vetro della finestra, finché qualcuno non apriva quella finestra e lei vedeva la luce."</p></blockquote>
<p>Non ci troviamo immersi in una lettura di un vero e proprio giallo nel senso classico del termine, poiché gli omicidi e le investigazioni si mischiano alle disavventure amorose e quotidiane della protagonista. Ma questi romanzi sono davvero divertenti, una lettura leggera che invoglia in ogni caso a scoprire chi è il colpevole e la curiosità di come arrivi la soluzione del caso. Un misto tra Miss Marple e Jessica Fletcher.<br />
Ogni episodio inizia e finisce nello stesso libro, ma comunque leggerli in ordine aiuta a capire l'evoluzione dei personaggi attraverso il tempo.<br />
Consigliato a chi ama lo stile e lo humour inglese, gli splendidi paesaggi e i cottage dei Cotswolds.</p>
<p><strong>Agatha Raisin e una cucchiaiata di veleno</strong><br />
M.C. Beaton<br />
Traduzione: Marina Morpurgo<br />
Uscita: novembre 2017<br />
Editore astoria<br />
Pagine: 264</p>
<p><strong><u>L'autrice</u></strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2021/03/m-c-beaton-marion-chesney-agatha-raisin-520x235.jpg" alt="" width="520" height="235" class="aligncenter size-medium wp-image-10891" srcset="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2021/03/m-c-beaton-marion-chesney-agatha-raisin-520x235.jpg 520w, https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2021/03/m-c-beaton-marion-chesney-agatha-raisin.jpg 635w" sizes="auto, (max-width: 520px) 100vw, 520px" /></p>
<p><strong>M.C. Beaton</strong>, pseudonimo di Marion Chesney (Glasgow 1936 - Gloucester 2019), è stata un'autrice prolifica e amatissima dai lettori: ha pubblicato oltre centosessanta romanzi e venduto più di venti milioni di copie in tutto il mondo, risultando tra l'altro una delle autrici più prestate nelle biblioteche britanniche.<br />
Alcune sue opere hanno avuto riduzioni radiofoniche e televisive, su tutte quelle poliziesche con protagonisti <strong>Hamish Macbeth</strong> e <strong>Agatha Raisin</strong>, entrambe pubblicate in italiano dalla <strong>casa editrice "astoria"</strong>.<br />
Dalla serie sull'investigatrice più impertinente e impulsiva d'Inghilterra è stata tratta una fiction televisiva, in onda anche in Italia.</p>
<p><strong><u>Fonti informazioni</u></strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.mcbeaton.com/" rel="noopener" target="_blank">www.mcbeaton.com</a> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f1ec-1f1e7.png" alt="🇬🇧" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
<li><a href="https://www.astoriaedizioni.it/catalogo/agatha-raisin" rel="noopener" target="_blank">www.astoriaedizioni.it/catalogo/agatha-raisin</a> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f1ee-1f1f9.png" alt="🇮🇹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=tCM4vc3FbV8" rel="noopener" target="_blank">www.youtube.com/watch?v=tCM4vc3FbV8</a> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f1ec-1f1e7.png" alt="🇬🇧" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.dirittoecronaca.it/agatha-raisin-e-una-cucchiaiata-di-veleno/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“L&#039;assassinio di Florence Nightingale Shore”</title>
		<link>https://www.dirittoecronaca.it/l-assassinio-di-florence-nightingale-shore/</link>
					<comments>https://www.dirittoecronaca.it/l-assassinio-di-florence-nightingale-shore/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2021 15:52:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIBRI E SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dirittoecronaca.it/?p=10585</guid>

					<description><![CDATA[Un omicidio nell'Inghilterra degli Anni Venti ancora oggi irrisolto. Il primo libro della serie noir di Jessica Fellowes: “I delitti Mitford. Sei sorelle, una vita di misteri”.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2021/01/copertina-l-assassinio-di-florence-nightingale-shore-jessica-fellowers.jpg" alt="" width="182" height="280" class="aligncenter"></p>
<p>Londra, 12 gennaio 1920. Victoria Station. Sul treno per Brighton sale l'infermiera <strong>Florence Nightingale Shore</strong>, una donna che si è distinta per aver servito l'esercito britannico. Ora vuole godersi la pensione e ha deciso di ritirarsi nella località marina verso la quale è diretta. Ma a Brighton non arriverà mai. Sul treno viene brutalmente aggredita e muore pochi giorni dopo in ospedale, senza mai riprendere conoscenza.</p>
<p>Venti giorni prima…</p>
<p>Londra, Vigilia di Natale 1919. <strong>Louisa Cannon</strong> sogna di sfuggire a una vita di povertà e all'opprimente e pericoloso zio che vorrebbe trattarla come merce di scambio per ripianare i suoi debiti. La salvezza di Louisa è un posto di lavoro presso la <strong>famiglia Mitford</strong> ad Asthall Manor, nella campagna dell'Oxfordshire. Con l'aiuto di un'amica e dopo diverse peripezie, Louisa riesce a farsi assumere come aiuto della <strong>governante Nanny</strong>. In seguito diventa istitutrice e anche confidente delle sei sorelle Mitford; in particolare della sedicenne <strong>Nancy</strong>, ragazza intelligente e curiosa con un talento particolare per le storie. Louisa e Nancy, insieme a <strong>Guy Sullivan</strong>, timido poliziotto ferroviario, si troveranno per caso coinvolte nelle indagini che riguardano la morte dell'infermiera.</p>
<p>Il romanzo è basato sul vero omicidio, rimasto irrisolto, di Florence Nightingale Shore, figlioccia della celebre <strong>Florence Nightingale</strong>, considerata la fondatrice dell'assistenza infermieristica moderna. Questo è il primo libro di una serie noir di cui sono protagoniste <strong>The Mitford Sisters</strong>, le sei sorelle Mitford, anche loro reali, signorine della nobiltà inglese degli Anni Venti e Trenta: <strong>Nancy, Pamela, Diana, Unity, Jessica, Deborah</strong>. </p>
<p>La realtà finisce qui, il resto è quasi tutto frutto della fantasia di Jessica Fellowes, come scritto da lei stessa nella nota storica redatta alla fine del libro.</p>
<blockquote><p>"Questo è, prima e sopra tutto, un romanzo. Mi auguro, però, che nel mescolare i fatti alla fantasia riusciamo a capire meglio le persone del passato, a ricordarle meglio e a rendere loro omaggio"</p></blockquote>
<p>Nei primi tre quarti del libro, l'assassinio dell'infermiera Nightingale fa un po' da sfondo, le indagini non hanno ritmo e i protagonisti sembrano ricordarsene solo <em>en passant</em>.<br />
L'attenzione si rivolge verso le ambientazioni dell'epoca, ben descritte, e sui personaggi, caratterizzati in modo accurato.<br />
In effetti la serie viene definita noir. <em>"Il noir è un genere di giallo nel quale la risoluzione del crimine non è la componente principale ma solo una scusante per raccontare uno spaccato di società. <strong>Si distingue dal giallo classico per la marcata componente sociologica e la caratterizzazione dell'ambientazione.</strong> Il noir è, per sua natura, totalmente privo del finale consolatorio. Il caso viene risolto ma porta a sollevare problemi e aspetti poco edificanti e molto spesso il colpevole non viene assicurato alla giustizia. La figura dell'investigatore passa in secondo piano, l'importante è raccontare, attraverso l'indagine poliziesca, gli aspetti oscuri di una città o della collettività".</em> (Dal sito noiritaliano, vedi fonti informazioni) </p>
<p>In questa prima parte quindi la protagonista della storia è la descrizione della società inglese a cavallo tra gli anni Venti e Trenta; la condizione delle donne, dei poveri e dei reduci della guerra. Un momento di forte cambiamento dove la figura femminile inizia in qualche modo a rivendicare la sua posizione, anche se la differenza tra gli strati sociali è ancora marcata.</p>
<blockquote><p>"Le due ragazze avevano cercato di diventare amiche; impresa facilitata dal fatto che erano del medesimo sesso e quasi coetanee, ma ostacolata dalle rispettive condizioni sociali. Louisa era una serva, mentre Nancy, se non la padrona, era senz'altro più vicina all'altra estremità dello spettro. Louisa aveva l'impressione che le loro mani si tendessero l'una verso l'altra senza mai riuscire a toccarsi, come nel dipinto sul soffitto della Cappella Sistina che le era capitato di vedere in un libro"</p></blockquote>
<p>Nelle ultime cento pagine le indagini decollano come uno Shuttle; l'assassinio della povera infermiera diventa una priorità assoluta. Quello che sembrava finto diventa vero, quello che credevi vero in realtà è una finzione. Colpi di scena e finale mozzafiato.<br />
Se vi piacciono le serie stile <strong>Downton Abbey</strong> e i romanzi di <strong>Sherlock Holmes</strong>, questo è un mix assolutamente perfetto tra i due.</p>
<p><strong><u>L'autrice</u></strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2021/01/jessica-fellowers-308x280.jpg" alt="" width="308" height="280" class="aligncenter size-medium wp-image-10593" srcset="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2021/01/jessica-fellowers-308x280.jpg 308w, https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2021/01/jessica-fellowers.jpg 426w" sizes="auto, (max-width: 308px) 100vw, 308px" /></p>
<p><strong>Jessica Fellowes</strong>, nipote dell'acclamato autore britannico <strong>Julian Fellowes</strong>, ideatore e scrittore della serie <strong>TV <em>Downton Abbey</em></strong>, è scrittrice e giornalista. Autrice di cinque libri sui retroscena della serie, molti dei quali sono apparsi nella lista dei best sellers del <em>The New York Times</em> e <em>The Sunday Times</em>. Ex vice direttrice di <em>The Country Life</em> e giornalista del <em>The Sunday Mail</em>, ha scritto per diverse testate tra cui <em>The Daily Telegraph</em>, <em>The Guardian</em>, e <em>The Lady</em>. Neri Pozza ha pubblicato <em>L'assassinio di Florence Nightingale Shore</em>. <em>I delitti Mitford</em> (2017) e <em>Morte di un giovane di belle speranze</em> (2018), primi due capitoli di una serie noir ambientata negli anni Venti.</p>
<p><strong>L'assassinio di Florence Nightingale Shore</strong><br />
Jessica Fellowes<br />
1ª edizione 2017<br />
Editore Neri Pozza<br />
Pagine: 432 p.</p>
<p><strong><u>Fonti informazioni</u></strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.jessicafellowes.com/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.jessicafellowes.com</a> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f1ec-1f1e7.png" alt="🇬🇧" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
<li><a href="https://neripozza.it/autori/jessica-fellowes" rel="noopener noreferrer" target="_blank">neripozza.it/autori/jessica-fellowes</a> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f1ee-1f1f9.png" alt="🇮🇹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
<li><a href="https://noiritaliano.wordpress.com/2012/06/29/facciamo-chiarezza-sul-noir/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">noiritaliano.wordpress.com</a> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f1ee-1f1f9.png" alt="🇮🇹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.dirittoecronaca.it/l-assassinio-di-florence-nightingale-shore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Non si può morire la notte di Natale”</title>
		<link>https://www.dirittoecronaca.it/non-si-puo-morire-la-notte-di-natale/</link>
					<comments>https://www.dirittoecronaca.it/non-si-puo-morire-la-notte-di-natale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2020 15:38:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIBRI E SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dirittoecronaca.it/?p=10341</guid>

					<description><![CDATA[Il romanzo giallo di Enrico Ruggeri ci trasporta tra atmosfere natalizie e un presunto suicidio. Chi ha premuto davvero il grilletto?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le indagini hanno concluso che la notte di Natale il famoso attore cinquantenne Giorgio Sala ha tentato il suicidio sparandosi a una tempia. Giorgio però, rimasto infermo e incapace di parlare, non ha mai pensato di uccidersi. La sua vita non era perfetta, ma per lui era abbastanza piacevole. Arrogante e sicuro di sé, abile lettore dell'animo femminile, sapeva riconoscere quando una linea non è da sorpassare.<br />
Comincia così ad indagare mentalmente per scoprire chi avrebbe voluto la sua morte. Inizia un viaggio con la memoria attraverso gli anni dei Natali passati, riavvolgendo il nastro da quando era bambino: le letterine di Natale, il pranzo dalla nonna, i bigliettini fatti a scuola con la maestra, lo scambio dei regali.</p>
<blockquote><p>"E adesso sono accasciato su un tavolo con una pallottola in testa e una pistola in mano. L'immagine perfetta di un suicidio. Ma io non mi sono sparato".</p></blockquote>
<p>Giorgio decide di ripercorrere la sua vita dell'ultimo periodo fino alla fatidica notte di Natale. Scavando nel profondo, come un'autoanalisi. Guardando le persone che ha intorno e vedendole per quello che sono veramente.</p>
<blockquote><p>"Devo ricordare tutto di quella notte. Ordinarne ogni istante secondo un criterio logico. È stato il punto di svolta della mia esistenza. Ma qualcuno dovrebbe aiutarmi. Deve esserci qualcuno che, silenziosamente, è alle prese con le mie stesse domande".</p></blockquote>
<p>Enrico Ruggeri, con proprietà di linguaggio e parole incisive, ci trasporta nella mente di un uomo che analizza i suoi pensieri e il suo modo di vivere che fino a quella fatidica notte dava per scontati.  Il libro è scritto in prima persona e questo crea una prospettiva più interessante. Giorgio si osserva come fosse un estraneo, creando una sensazione di obiettività, senza falsi pietismi.<br />
Un bellissimo romanzo dalle atmosfere natalizie e con un finale mozzafiato degno di un giallo di Agatha Christie.</p>
<p><strong>Non si può morire la notte di Natale</strong><br />
Enrico Ruggeri<br />
1ª edizione 2012<br />
Editore: Baldini&amp;Castoldi<br />
Pagine: 153 p.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.dirittoecronaca.it/non-si-puo-morire-la-notte-di-natale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BULL - la serie TV legal drama alla sua quinta stagione</title>
		<link>https://www.dirittoecronaca.it/bull-la-serie-tv-legal-drama-alla-sua-quinta-stagione/</link>
					<comments>https://www.dirittoecronaca.it/bull-la-serie-tv-legal-drama-alla-sua-quinta-stagione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2020 21:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIBRI E SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dirittoecronaca.it/?p=10260</guid>

					<description><![CDATA[Uno sguardo alla psicologia forense e alla scienza processuale per la scelta della giuria nelle aule di tribunale americane, anche con l'aiuto della tecnologia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/11/bull-serie-televisiva-legal-drama-1-420x280.jpg" alt="" width="420" height="280" class="aligncenter size-medium wp-image-10270" srcset="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/11/bull-serie-televisiva-legal-drama-1-420x280.jpg 420w, https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/11/bull-serie-televisiva-legal-drama-1.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px" /></p>
<p><strong>Bull</strong> è una serie TV statunitense che segue il filone <strong>legal drama</strong>, prodotta nel <strong>2016</strong> e trasmessa dal 20 settembre dello stesso anno sul canale CBS.<br />
<strong>Phil McGraw</strong>, conosciuto anche come "Dr. Phil", psicologo e conduttore televisivo statunitense, è il <strong>produttore esecutivo della serie</strong>; ha lavorato come <strong>"consulente processuale"</strong>, un esperto che aiuta gli avvocati in particolare con la selezione dei giurati e con consigli sugli aspetti della comunicazione, verbale e non, per aumentare le possibilità di successo.<br />
Secondo <strong>Michael Weatherly</strong> (Bull, nella serie) l'apporto del Dr. Phil è stato fondamentale nella "scienza dell'indagine e nell'analisi di come andare avanti nel processo. Come prepari i tuoi testimoni, come selezioni o deselezioni una giuria".</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/11/bull-serie-televisiva-legal-drama-2-421x280.jpg" alt="" width="421" height="280" class="aligncenter size-medium wp-image-10266" srcset="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/11/bull-serie-televisiva-legal-drama-2-421x280.jpg 421w, https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/11/bull-serie-televisiva-legal-drama-2-1024x681.jpg 1024w, https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/11/bull-serie-televisiva-legal-drama-2-768x511.jpg 768w, https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/11/bull-serie-televisiva-legal-drama-2.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 421px) 100vw, 421px" /></p>
<p><strong><u>Trama e personaggi</u></strong></p>
<p>Nella serie la figura del Dr. Phil è di ispirazione per l'interpretazione del brillante e sfacciato <strong>Dr. Jason Bull (Michael Weatherly)</strong> alla guida del team della <strong>Trial Analysis Corporation (TAC)</strong>, una società di consulenza che analizza i giurati di un processo. Psicologo forense specializzato in scienza processuale, Bull insieme alla squadra della TAC usa le sue abilità per selezionare ed analizzare i giurati migliori per i clienti, aiutando gli avvocati difensori ad elaborare strategie di difesa vincenti combinando psicologia, intuizione umana e dati high-tech.<br />
Il suo staff è composto da <strong>Benny Colón </strong>(Freddy Rodriguez), fidato collaboratore di Bull, nonché arguto <strong>avvocato</strong>; da <strong>Marissa Morgan </strong>(Geneva Carr), esperta di <strong>neurolinguistica</strong> che monitora le mutevoli reazioni della giuria in tempo reale per Bull; dall'ex <strong>detective del NYPD</strong>, l'investigatrice dura ma affabile <strong>Danny James</strong> (Jaime Lee Kirchner); da <strong>Cable McCrory</strong> (Annabelle Attanasio), esperta di <strong>programmazione e hacking informatico</strong>; da <strong>Chunk Palmer</strong> (Christopher Jackson), uno <strong>stilista diventato avvocato</strong>, che aiuta i clienti a preparare il loro look e la loro testimonianza per il processo.<br />
Negli episodi della serie i casi sono i più svariati: omicidi, affidamenti, bullismo, qualsiasi cosa riguardi un caso giudiziario può essere accettato dalla squadra della TAC del Dr. Jason Bull.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/11/bull-serie-televisiva-legal-drama-3-420x280.jpg" alt="" width="420" height="280" class="aligncenter size-medium wp-image-10268" srcset="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/11/bull-serie-televisiva-legal-drama-3-420x280.jpg 420w, https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/11/bull-serie-televisiva-legal-drama-3.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px" /></p>
<p><strong><u>Programmazione</u></strong></p>
<p>La <strong>quinta stagione</strong> ha visto il suo debutto <strong>in America il 16 novembre 2020</strong> nello slot del lunedì sera della CBS. Bull in Italia va in onda su <strong>FOX Crime di Sky</strong> e su <strong>Rai 2</strong>, canale dove il 21 novembre 2020 <strong>si è conclusa la messa in onda della quarta stagione</strong>.<br />
La quinta stagione potrebbe arrivare in Italia nel corso del 2021, presumibilmente su Rai 2, ma si attendono conferme ufficiali. Dal momento che in Italia la serie statunitense è sempre andata in onda su Rai 2, nell’attesa è possibile <strong>recuperare tutti gli episodi gratis su <a href="https://www.tvserial.it/come-registrarsi-su-rai-play/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">RaiPlay</a></strong>, la piattaforma streaming che permette di accedere a tutti i contenuti trasmessi sui canali Rai.</p>
<p><strong><u>Fonti informazioni</u></strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.cbs.com/shows/bull/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.cbs.com/shows/bull</a></li>
<li><a href="https://www.foxtv.it/show/foxcrime/bull" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.foxtv.it/show/foxcrime/bull</a></li>
<li><a href="https://www.tvguide.com/news/bull-dr-phil-involvement-michael-weatherly/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.tvguide.com/news/bull-dr-phil-involvement-michael-weatherly</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.dirittoecronaca.it/bull-la-serie-tv-legal-drama-alla-sua-quinta-stagione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FBI: l&#039;assassino della piccozza tradito dal linguaggio del corpo</title>
		<link>https://www.dirittoecronaca.it/fbi-lassassino-della-piccozza-tradito-dal-linguaggio-del-corpo/</link>
					<comments>https://www.dirittoecronaca.it/fbi-lassassino-della-piccozza-tradito-dal-linguaggio-del-corpo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2020 13:39:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRIMINOLOGIA]]></category>
		<category><![CDATA[LIBRI E SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[OMICIDI]]></category>
		<category><![CDATA[PSICOLOGIA]]></category>
		<category><![CDATA[SCIENZE FORENSI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dirittoecronaca.it/?p=9946</guid>

					<description><![CDATA[Agente FBI svela i segreti del linguaggio non verbale per smascherare le menzogne e scoprire cosa si nasconde dietro gesti apparentemente banali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>"NON MI FREGHI!" di Joe Navarro con Marvin Karlins</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-9974" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/non-mi-freghi-joe-navarro-copertina-198x280.jpg" alt="" width="198" height="280" srcset="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/non-mi-freghi-joe-navarro-copertina-198x280.jpg 198w, https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/non-mi-freghi-joe-navarro-copertina.jpg 358w" sizes="auto, (max-width: 198px) 100vw, 198px" /></p>
<p>Un uomo sospettato di omicidio ma con un alibi credibile era sotto interrogatorio dell'FBI. L'arma del delitto utilizzata non era stata resa nota, quindi solo l'assassino poteva sapere quale fosse. L'agente Navarro, osservando con attenzione l'indiziato, iniziò con le domande, elencando una per volta le possibili armi e chiedendo all'uomo quale avrebbe usato se fosse stato l'assassino. Una pistola? Un coltello? Una piccozza? Un martello? <strong>Alla parola "piccozza" il sospettato chiuse gli occhi e li aprì solo quando fu menzionata l'arma successiva.</strong> L'agente capì immediatamente il significato di quel comportamento e il sospettato confessò.</p>
<p>L'FBI era sulle tracce di un criminale in fuga, armato e pericoloso. Gli indizi avevano condotto gli agenti a casa della madre, così bussarono alla porta: la donna non esitò e li fece entrare. La incalzarono con una raffica di domande, ma niente di sospetto o significativo sembrava trapelare dalle sue parole. Solo un dettaglio: <strong>ogni volta che le veniva chiesto del figlio, la donna si toccava la fossetta del collo</strong>. Questo particolare insospettì l'agente Navarro che chiese di perquisire la casa e trovò il latitante nascosto sotto una coperta nel ripostiglio.</p>
<table border="1" width="100%">
<tr>
<th><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-9947" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/non-mi-freghi-joe-navarro-img-1-285x280.jpg" alt="" width="285" height="280" srcset="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/non-mi-freghi-joe-navarro-img-1-285x280.jpg 285w, https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/non-mi-freghi-joe-navarro-img-1-768x755.jpg 768w, https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/non-mi-freghi-joe-navarro-img-1.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 285px) 100vw, 285px" /></th>
<th><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-9950" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/non-mi-freghi-joe-navarro-img-2-210x280.jpg" alt="" width="210" height="280" srcset="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/non-mi-freghi-joe-navarro-img-2-210x280.jpg 210w, https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/non-mi-freghi-joe-navarro-img-2.jpg 599w" sizes="auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px" /></th>
</tr>
<tr>
<td><em></p>
<div style="font-size:15px">Coprirsi la fossetta del collo o giocherellare con la collana sono "pacificatori" di insicurezza, disagio emotivo, paura o preoccupazione.</div>
<p></em></td>
<td><em></p>
<div style="font-size:15px">Gli uomini si aggiustano la cravatta per affrontare insicurezze o disagio. Non è un caso: il nodo della cravatta è proprio sopra la forchetta sternale.</div>
<p></em></td>
</tr>
</table>
<p>Questi sono solo un paio dei numerosi casi risolti dall'autore di <strong>Non mi freghi!</strong>. L'agente Joe Navarro, ormai diventato ex, per venticinque anni ha interrogato sospetti e smascherato spie per l'FBI. Navarro ha raccolto in queste pagine la sua esperienza e i suoi consigli per guidarci nella <strong>comprensione del linguaggio del corpo</strong>, attraverso il racconto di alcuni episodi da romanzo giallo vissuti dall'autore e le illustrazioni delle posture e delle espressioni descritte.</p>
<blockquote><p>La commessa che cinguetta "le sta benissimo"<br />
Il bancario che propone il mutuo "fatto apposta per lei"<br />
La moglie che giura "ma se non lo sento da dieci anni!"<br />
Il concessionario di auto usate che promette "un ottimo affare"<br />
Vuoi scoprire se dicono la verità?</p></blockquote>
<p>Un movimento delle sopracciglia, la posizione delle gambe, l'inclinazione della testa o una smorfia rapida del viso: imparare a riconoscere questi gesti ci permetterà di leggere le intenzioni nascoste e i pensieri dei nostri interlocutori e ci aiuterà ad assumere un controllo pieno anche della nostra gestualità.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-9957" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/non-mi-freghi-joe-navarro-img-3-520x154.jpg" alt="" width="520" height="154" srcset="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/non-mi-freghi-joe-navarro-img-3-520x154.jpg 520w, https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/non-mi-freghi-joe-navarro-img-3.jpg 561w" sizes="auto, (max-width: 520px) 100vw, 520px" /></p>
<p>Joe Navarro ha imparato molto presto a trarre insegnamento dal linguaggio del corpo. A otto anni fugge da Cuba e approda negli Stati Uniti, dove la necessità di integrarsi e la scarsa padronanza della lingua lo rendono <strong>particolarmente attento agli atteggiamenti delle persone e sensibile alla loro gestualità</strong>. Della sua brillante carriera nell'FBI, Navarro dice che deve tutto proprio alla sua capacità di interpretare la comunicazione non verbale, per esempio durante gli interrogatori dei sospetti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-9959" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/non-mi-freghi-joe-navarro-img-4.jpg" alt="" width="345" height="380" /></p>
<blockquote><p>Il problema è che la maggior parte della gente passa la propria vita guardando, ma non vedendo veramente o, come Sherlock Holmes diceva al suo partner Dr. Watson: "Tu guardi ma non osservi"<br />
- Joe Navarro –</p></blockquote>
<p>Il libro è scritto in modo scorrevole, non c'è il rischio di annoiarsi. Si sente che l'autore ha vissuto le situazioni in cui si mente e in cui lo si riesce a fare bene. Spesso non si notano i segnali sottili che poi rivelano l'inganno. Non è un corso approfondito ma è un libro molto pratico da seguire.</p>
<p><strong><u>L'autore</u></strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-9966" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/joe-navarro-230x280.jpg" alt="" width="230" height="280" srcset="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/joe-navarro-230x280.jpg 230w, https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/joe-navarro.jpg 520w" sizes="auto, (max-width: 230px) 100vw, 230px" /></p>
<p><strong>JOE NAVARRO</strong> è nato a Cuba il 26 maggio 1953.<br />
È uno dei maggiori esperti mondiali di comunicazione non verbale. Ha lavorato per venticinque anni come agente speciale dell'FBI nel settore del controspionaggio e della valutazione comportamentale e ha raggiunto una tale competenza da esser definito "la macchina della verità umana".<br />
Insegna alla Saint Leo University, è consulente di banche, assicurazioni, studi legali e tiene corsi per professionisti di Texas Hold'em.<br />
Navarro è intervenuto in programmi come NBC's Today Show, Fox News, ABC's Good Morning America, CBS' Early Show, BBC News, e ha pubblicato articoli per The Washington Post, South China Morning Post e Psychology Today.<br />
Dal 2003 è consulente presso il Dipartimento di Stato americano e membro dell'Institute for Intergovernmental Research (IIR).<br />
Joe Navarro è anche relatore e autore di libri di grande successo. Con Roi Edizioni nel febbraio 2020 ha pubblicato <strong><a href="https://www.roiedizioni.it/prodotto/libri/personalita-pericolose-joe-navarro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Personalità pericolose</a></strong>, un'illuminante guida che fornisce suggerimenti di difesa e soluzioni per proteggerci dalle personalità disturbate prima che, nei casi estremi, rivelino fino in fondo la loro pericolosità.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-9971" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/marvin-karlins-217x280.jpg" alt="" width="217" height="280" srcset="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/marvin-karlins-217x280.jpg 217w, https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/10/marvin-karlins.jpg 247w" sizes="auto, (max-width: 217px) 100vw, 217px" /></p>
<p><strong>DOTT. MARVIN KARLINS</strong> è nato il 4 ottobre 1941 a Minneapolis, Minnesota.<br />
Curatore della premessa di <strong>Non mi freghi!</strong>, professore di management presso l'Università della Florida del sud. Ha ricevuto il suo B.A. laurea presso l'Università del Minnesota e il suo dottorato di ricerca in psicologia presso la Princeton University.</p>
<p><strong>Non mi freghi!</strong><br />
Joe Navarro<br />
Editore: Sonzogno<br />
Anno edizione: 2009<br />
Pagine: 240 p.</p>
<p><strong><u>Fonti informazioni</u></strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.jnforensics.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">jnforensics.com</a></li>
<li><a href="https://www.psychologytoday.com/us/experts/marvin-karlins-phd" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.psychologytoday.com/us/experts/marvin-karlins-phd</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.dirittoecronaca.it/fbi-lassassino-della-piccozza-tradito-dal-linguaggio-del-corpo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“SPILLOVER - L&#039;evoluzione delle pandemie” di David Quammen</title>
		<link>https://www.dirittoecronaca.it/spillover-levoluzione-delle-pandemie-di-david-quammen/</link>
					<comments>https://www.dirittoecronaca.it/spillover-levoluzione-delle-pandemie-di-david-quammen/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2020 22:25:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIBRI E SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dirittoecronaca.it/?p=9505</guid>

					<description><![CDATA[Non vengono da un altro pianeta e non nascono dal nulla. I responsabili della prossima pandemia sono già tra noi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><u><strong>- Sinossi estratta dalla quarta di copertina -</strong></u></p>
<p>"Ogni lettore reagirà in modo diverso alle scene che <strong>David Quammen</strong> racconta seguendo da vicino i <strong>cacciatori di virus</strong>, quindi entrerà con uno spirito diverso nelle grotte della Malesia sulle cui pareti vivono migliaia di pipistrelli, o nel folto della foresta pluviale del Congo, alla ricerca di rarissimi, e apparentemente inoffensivi, gorilla. Ma quando scoprirà che <strong>ciascuno di quegli animali</strong>, come i maiali, le zanzare o gli scimpanzé che si incontrano in altre pagine, <strong>può essere il vettore della prossima pandemia</strong> – di Nipah, Ebola, SARS, o di virus dormienti e ancora solo in parte conosciuti, che un piccolo <strong>spillover</strong> può trasmettere all'uomo –, ogni lettore risponderà allo stesso modo: non riuscirà più a dormire, o almeno non prima di avere letto il racconto di Quammen fino all'ultima riga.<br />
Non vengono da un altro pianeta e non nascono dal nulla. I responsabili della prossima pandemia sono già tra noi, <strong>sono virus che oggi colpiscono gli animali selvatici ma che potrebbero da un momento all'altro fare un salto di specie – uno spillover, in gergo tecnico – e colpire anche gli esseri umani</strong>. Il libro è unico nel suo genere, un po' saggio sulla storia della medicina e un po' reportage; è stato scritto in <strong>sei anni</strong> durante i quali Quammen ha seguito gli scienziati al lavoro nelle foreste congolesi, nelle fattorie australiane e nei mercati delle affollate città cinesi. L'autore ha intervistato testimoni, medici e sopravvissuti, ha investigato e raccontato con stile quasi da poliziesco la corsa alla comprensione dei meccanismi delle malattie".</p>
<blockquote><p>"Siamo stati noi a generare l'epidemia di Coronavirus. Potrebbe essere iniziata da un pipistrello in una grotta, ma è stata l'attività umana a scatenarla".<br />
- David Quammen, The New York Times -</p></blockquote>
<p>Nell'intervista rilasciata il 3 aprile 2020 a Davide Traglia per Lastampa.it, Quammen esprime il suo senso di frustrazione alla notizia dei primi casi di <strong>Covid-19</strong> riscontrati nella cittadina cinese di <strong>Wuhan</strong> perché, racconta, gli scienziati lo avevano previsto da tempo.</p>
<blockquote><p>"Io stesso, ormai 8 anni fa, ho spiegato nel mio libro come questo scenario fosse alle porte".</p></blockquote>
<p>"Non perché sono un veggente, ma perché <strong>ho ascoltato gli esperti giusti</strong>, quelli che dicevano che presto si sarebbe diffuso un virus capace di adattarsi ed evolversi velocemente, venuto fuori da animali selvatici, in una situazione in cui vi è uno stretto contatto tra le persone e gli animali, esattamente come accade nei <strong>mercati di animali vivi</strong>. Fa rabbia vedere come, nonostante la sanità pubblica e la politica sapessero, non abbiano fatto niente per sventare il pericolo o per prepararci ad affrontarlo".<br />
Secondo il pensiero di Quammen, maturato nel corso degli anni grazie all'esperienza sul campo, questa epidemia si è verificata <strong>anche per colpa nostra</strong>.<br />
"Gli animali selvatici convivono con i virus; certe specie ne hanno alcuni di cui non sappiamo molto. Detto questo, l'umanità deve prendersi buona parte della responsabilità: <strong>se disturbiamo gli animali – tagliando alberi, maltrattando l'ambiente o costruendo di continuo – veniamo più facilmente in contatto con loro, e diamo al virus l'opportunità di fare l'ormai noto 'salto di specie'</strong>.  Dobbiamo smettere di interferire con gli animali selvatici, messi in vendita come quelli domestici, e poi bisogna regolare fortemente – se non chiudere proprio – mercati come quelli di Wuhan".</p>
<p>Il punto non è (solo) la vendita degli animali selvatici tenuti ammassati in gabbie, anche se già questo basterebbe per far rabbrividire l'ufficio d'igiene e la protezione animali. Il problema è che spesso gli eventuali virus presenti fanno lo <strong>spillover</strong> direttamente nello stomaco di chi compra i suddetti animali, visto che diventano cibo sulle tavole dei cinesi.</p>
<p>Nell'intervista del 9 marzo 2020 per Wired.it redatta da Davide Piacenza, Quammen parla anche <strong>delle istituzioni e delle responsabilità della stampa</strong> che comunica le informazioni, lanciando un appello a tutti ad ascoltare gli esperti e gli scienziati: "<strong>Le istituzioni e i governi dovrebbero fidarsi dei loro scienziati, specialmente dei loro migliori epidemiologi, in modo da parlare onestamente alle persone.</strong> Non devono mettere il bavaglio, zittire o riformulare ciò che dicono quegli esperti per timori che riguardano l'andamento del mercato azionario o le loro possibilità di essere rieletti. Questo è stato il grande problema nel mio paese, gli Stati Uniti, nelle ultime sei settimane. Abbiamo meravigliosi scienziati e dei funzionari della sanità pubblica molto saggi e misurati – il <strong>dott. <a href="https://www.nytimes.com/2020/03/08/health/fauci-coronavirus.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Anthony Fauci</a></strong>, per fare un nome prestigioso – e loro sono le voci che il pubblico dovrebbe poter ascoltare.<br />
E poi, ovviamente, c’è un ruolo importante per <strong>i giornalisti prudenti e gli scrittori che ascoltano la voce degli scienziati</strong>, leggono ciò che pubblicano sulle riviste scientifiche e traducono quelle materie complesse in un linguaggio chiaro e ordinario per il grande pubblico. <strong>Abbiamo l'enorme responsabilità di evitare sensazionalismi ed esagerazioni</strong> col semplice intento di vendere più libri o giornali, e l'obbligo di presentare le nostre storie come costruite a partire da fatti solidi e verificabili".<br />
Abbiamo una possibilità concreta di poter uscire da questa situazione?</p>
<blockquote><p>"Non possiamo uscire da questa situazione, da questo dilemma: siamo parte della natura, di una natura che esiste su questo pianeta e solo su questo".</p></blockquote>
<p>"<strong>Più distruggiamo gli ecosistemi, più smuoviamo i virus dai loro ospiti naturali e più ci offriamo come ospite alternativo.</strong> Siamo troppi, 7 miliardi di persone, e consumiamo risorse in modo affamato, a volte troppo avido, il che ci rende una specie di buco nero al centro della galassia: tutto è attirato verso di noi. Compresi i virus. Una soluzione? Dobbiamo ridurre velocemente il grado delle nostre alterazioni dell'ambiente e ridimensionare gradualmente la nostra domanda di risorse".<br />
L'ipotesi di Quammen, sulla base di quanto sentito dagli esperti, è che "questo virus probabilmente non verrà mai completamente cancellato dalla popolazione umana globale. Sarà soprattutto il vaccino, quando lo avremo, a limitare i danni in futuro. <strong>Dovremo essere pronti con dei kit di test diagnostici e altri metodi tecnologici per analizzare velocemente le persone contagiate.</strong> Si sarebbero dovuti sviluppare su larga scala da molto tempo, facendo scorte in appropriate quantità, ma così non è stato. Spero che passata tale situazione saremo finalmente lungimiranti nell'iniziare a pensare, tutti insieme, alla prossima. Spendendo soldi, allenando le persone".<br />
Prepararsi quindi per il futuro. Perché se continuiamo di questo passo il Covid-19 non sarà l'ultima pandemia che dovremmo affrontare.<br />
Il libro di David Quammen pubblicato nel 2012 (in Italia nel 2014) si è rivelato, su ammissione dello stesso autore, <strong>una previsione più che una profezia</strong>. Non è certamente una lettura leggera, anche se la scrittura è chiara, scorrevole e suggestiva. I suoi racconti di viaggio sono intriganti, appassionati e nella lettura di alcune testimonianze su incidenti di laboratorio e retroscena sembra di partecipare sul campo alle situazioni critiche. Riesce a creare empatia tra il lettore, i ricercatori e gli animali, per i quali ho provato sinceramente molta compassione.<br />
Lettura consigliata se volete approfondire l'argomento, anche se siete a corto di fondamenti scientifici.</p>
<p><strong><u>L'autore</u></strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/09/spillover-david-quammen-autore-498x280.jpg" alt="" width="498" height="280" class="aligncenter size-medium wp-image-9518" srcset="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/09/spillover-david-quammen-autore-498x280.jpg 498w, https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2020/09/spillover-david-quammen-autore.jpg 660w" sizes="auto, (max-width: 498px) 100vw, 498px" /></p>
<p><strong>David Quammen</strong> è nato a Cincinnati il 24 febbraio 1948.<br />
Giornalista, scrittore e divulgatore scientifico, è autore di reportage per il National Geographic. Ha studiato letteratura a Oxford; oggi vive in Montana, ma viaggia molto per conto del National Geographic. Ha lavorato anche per altre riviste e giornali, tra cui Harper's, Rolling Stone e il New York Times.</p>
<p><strong>Spillover - L'evoluzione delle pandemie</strong><br />
David Quammen<br />
2014, 2ª ediz.<br />
Pagine: 608 p.<br />
Editore Adelphi<br />
La collana dei casi, 103<br />
Temi: Medicina, Biologia, Reportage<br />
Traduzione di Luigi Civalleri<br />
Ebook: disponibile</p>
<p><strong><u>Fonte informazioni</u></strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.adelphi.it/libro/9788845932045" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Adelphi.it</a></li>
<li><a href="https://www.wired.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Wired.it</a></li>
<li><a href="https://www.lastampa.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Lastampa.it</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.dirittoecronaca.it/spillover-levoluzione-delle-pandemie-di-david-quammen/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Signore del Crimine, le quote rosa del giallo</title>
		<link>https://www.dirittoecronaca.it/le-signore-del-crimine-le-quote-rosa-del-giallo/</link>
					<comments>https://www.dirittoecronaca.it/le-signore-del-crimine-le-quote-rosa-del-giallo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2020 20:56:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIBRI E SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dirittoecronaca.it/?p=8471</guid>

					<description><![CDATA[ Un tributo letterario alle donne investigatrici nate dalla mente di scrittori e scrittrici di romanzi gialli, noir e polizieschi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sapevate che la prima investigatrice è più vecchia del primo investigatore?<br />
<strong><em>La Signorina di Scudery</em></strong>, il celebre poliziesco di <strong><em>Hoffmann</em></strong>, risale al periodo 1819-1821. A confronto, il <strong><em>Monsieur Dupin</em></strong> di <strong><em>Edgar Allan Poe</em></strong>, considerato il primo detective della storia del giallo, entrerà in azione solo vent'anni più tardi, nel racconto poliziesco <strong><em>I delitti della Rue Morgue</em></strong> pubblicato nel 1841.<br />
Dopo il giallo di Hoffmann ambientato ai tempi del Re Sole, dove l'investigatrice è una dama di vecchio stampo, bisognerà aspettare la seconda metà dell’Ottocento per trovare una sua degna sostituta.<br />
Le prime investigatrici che appaiono sono spesso signorine che si dilettano a investigare o agenti di polizia sotto copertura, che con sotterfugi e deduzione logica risolvono misteri.<br />
Donne affascinanti o semplici vecchiette argute e curiose.<br />
Ecco una panoramica delle donne investigatrici "per caso" o "per professione" che hanno attraversato gli ultimi tre secoli.</p>
<p><strong>1819-1821<br />
<em>Madeleine de Scudery</em></strong> – E. T. A. Hoffmann<br />
<strong><em>La signorina de Scudéry - Una storia dell'epoca di Luigi XIV</em></strong> è un racconto di E.T.A. Hoffmann (ebbene sì, lo stesso che ha dato vita al piccolo e tenero Schiaccianoci) facente parte della raccolta <em>I confratelli di Serapione</em>, pubblicata in quattro volumi tra il 1819 e il 1821. Il racconto è stato definito la prima storia poliziesca della letteratura tedesca. La <strong>scrittrice Madeleine de Scudéry</strong>, scelta da Hoffmann come protagonista della sua storia, è realmente vissuta nella Francia del Seicento.</p>
<p><strong>1859-1860<br />
<em>Marian Halcombe</em></strong> - Wilkie Collins</strong><br />
Marian Halcombe, personaggio non attraente ma intelligente, simpatica e piena di risorse, indaga nel romanzo <strong><em>La donna in bianco</em></strong>. Pubblicato la prima volta a puntate fra il 1859 e il 1860 sulla rivista <em>All the Year Round</em> fondata da Charles Dickens, ebbe un grande successo tra il pubblico dell'epoca. Il libro è ritenuto uno dei primi romanzi polizieschi della letteratura ed è incentrato sulla somiglianza e la sostituzione di due affascinanti donne: la bionda e ricca Laura, sorellastra di Marian, e la folle Anne Catherick, solitaria figura che appare completamente vestita di bianco. È stato adattato numerose volte per il cinema e per la televisione ed è divenuto anche un musical.</p>
<p><strong>1930<br />
<em>Miss Marple</em></strong> – Agatha Christie<br />
È un'antesignana delle odierne donne detective della letteratura.<br />
<strong>Miss Jane Marple</strong> è un'investigatrice amatoriale che si muove ai margini del mondo poliziesco. Quando il suo personaggio fu creato, l'idea di una donna investigatrice in casi di omicidi era senz'altro futuristica. La serie di Miss Marple è composta da dodici romanzi, il primo scritto nel 1930 <strong><em>La morte nel villaggio</em></strong>.<br />
<strong><em>Miss Marple e i tredici problemi</em></strong> è la prima raccolta di racconti, pubblicata in Gran Bretagna nel 1930 e in Italia solo nel 1981. <strong>Miss Marple è una simpatica vecchietta</strong>, fragile, tranquilla, dotata di buon senso e di una certa conoscenza della natura umana. Vive da sempre nel villaggio di St. Mary Mead e, visto che esce da casa raramente, si limita ad ascoltare, risolvendo gli enigmi standosene in poltrona. </p>
<p><strong>1972<br />
<em>Cordelia Gray</em></strong> – P.D. James<br />
<strong>Cordelia Grey</strong> è una giovane donna che lavora come <strong>investigatrice privata</strong> a Londra, avendo ereditato l'agenzia investigativa "Pryde" alla morte del suo capo, Bernie Pryde, che si suicidò.<br />
Cordelia compare per la prima volta nel romanzo giallo <strong><em>Un lavoro inadatto per una donna</em></strong>.</p>
<p><strong>1982<br />
<em>Kinsey Millhone</em></strong> – Sue Grafton<br />
Sue Grafton è nota per la sua serie di romanzi dell'alfabeto, in cui ogni mistero è collegato con una lettera. Protagonista dei suoi libri è <strong>l'investigatrice privata Kinsey Millhone</strong>, che vede la luce con il romanzo <strong><em>A come alibi</em></strong> nel 1982. Donna di mezza età (l’autrice precisa la data di nascita, il 5 maggio 1950), con due divorzi alle spalle e poco tempo libero a disposizione. Un personaggio complesso e molto ben descritto. La sua ultima investigazione pubblicata è la lettera <strong><em>Y is for yesterday</em></strong>. </p>
<p><strong>1989<br />
<em>Jessica Fletcher</em></strong> - Jessica Fletcher e Donald Bain<br />
Il grande successo televisivo de' <strong><em>La signora in giallo</em></strong>, con la bravissima Angela Lansbury, ha portato alla realizzazione di una vasta serie di romanzi con protagonista Jessica Fletcher. L'autore firma i libri come "Jessica Fletcher e Donald Bain", abbinando il suo nome a quello della celebre scrittrice del Maine. <strong>Jessica</strong>, ex insegnante e vedova di Cabot Cove, dopo aver raggiunto il successo come <strong>autrice di romanzi gialli</strong>, grazie alla sua semplicità e spontaneità riesce ad accattivarsi le simpatie di molti poliziotti, che sulle prime insistono per considerarla soltanto una discreta investigatrice dilettante.</p>
<p><strong>1992<br />
<em>Agatha Raisin</em></strong> – M.C. Beaton<br />
<strong>Agatha Raisin</strong> è una cinquantenne dal carattere difficile. Manager di un'agenzia di PR, dopo aver ottenuto successo e denaro decide di mollare tutto, Londra compresa, e di trasferirsi a <strong>Carsely</strong>, fiabesco villaggio dei <strong>Cotswolds</strong>. Lì, per la prima volta, capisce di essere sola: un matrimonio breve e disastroso alle spalle, un'infanzia misera e difficile l'hanno resa sospettosa verso gli altri, tanto poco incline ai rapporti umani quanto desiderosa di averne. E proprio per essere accettata, Agatha si trova invischiata nella sua prima avventura. Da lì in poi, un po' per caso un po' per scelta, sarà coinvolta in un considerevole numero di casi, tanto da aprire una agenzia investigativa e far scrivere all'autrice ventinove romanzi.<br />
Dalla serie sull'investigatrice più impertinente e impulsiva d'Inghilterra è stata tratta di recente una fiction televisiva, in onda anche in Italia.</p>
<p><strong>1994<br />
<em>Kay Scarpetta</em></strong> – Patricia Cornwell<br />
<strong>Kay Scarpetta</strong> è la creazione della scrittrice statunitense Patricia Cornwell, che dal 1990 ha pubblicato ben ventiquattro romanzi che vedono protagonista Kay, la <strong>dottoressa di Medicina legale</strong> di origini italiane. A partire dal primo romanzo, <strong><em>Postmortem</em></strong>, Kay Scarpetta diventa direttrice dell'ufficio di Medicina Legale di Miami, e inizia a risolvere numerosi casi di omicidio, spesso aiutata dalla giovane nipote Lucy. </p>
<p><strong>1996<br />
<em>Petra Delicado</em></strong> - Alicia Giménez Bartlett<br />
<strong>L'ispettore di Polizia</strong> di Barcellona <strong>Petra Delicado</strong> è un personaggio vivace e diretto. Creato da Alicia Giménez Bartlett, compare per la prima volta nel romanzo <strong><em>Riti di morte</em></strong>. Petra è una donna che sa essere dura senza dimenticare la leggerezza, come ricorda l'ossimoro che costituisce il suo nome e cognome.<br />
La serie di grande successo è composta da dodici romanzi. </p>
<p><strong>2001<br />
<em>Sara Linton</em></strong> - Karin Slaughter<br />
<strong>Sara Linton, dottoressa pediatrica e coroner</strong> della cittadina di Heartsdale, è l'eroina di <strong>Karin Slaughter</strong>, autrice di best seller che, secondo alcuni, sembra abbia messo d'accordo i fan del serial crime americano con quelli del giallo nordico, grazie a thriller venduti in 35 milioni di copie nel mondo. <strong><em>La morte è cieca</em></strong> è la prima prova di Sara Linton come detective, primo episodio della <strong>Grant County Series</strong>.</p>
<p><strong>2002<br />
<em>Erica Falck</em></strong> - Camilla Läckberg<br />
Il primo romanzo della serie, <strong><em>La principessa di ghiaccio</em></strong>, è uscito nel 2002 e ha subito attirato l’attenzione del pubblico, ma è stato <strong><em>Lo scalpellino</em></strong> (2005) a diventare un vero e proprio best-seller, consacrando la Läckberg come una delle penne più importanti del giallo scandinavo. La protagonista è la <strong>scrittrice Erica Falck</strong>, che assieme all'ispettore di polizia Patrik Hedström risolve casi ambientati nella pittoresca e misteriosa Fjällbacka, una piccola cittadina svedese.</p>
<p><strong>2003<br />
<em>Rebecka Martinsson</em></strong> - Asa Larsson<br />
Asa Larsson è una delle autrici nordiche più vendute in tutto il mondo grazie a titoli quali <strong><em>Tempesta solare, Il sangue versato, Sacrificio a Moloch</em></strong>. Protagonista dei suoi romanzi è Rebecka Martinsson, <strong>avvocatessa</strong> con un terribile passato familiare, che non ha paura di affrontare casi complicati.<br />
Un personaggio duro con una storia personale importante.</p>
<p><strong>2011<br />
<em>Alice Allevi</em></strong> - Alessia Gazzola<br />
Tra i nomi italiani non può mancare quello di <strong>Alice Allevi</strong>, la giovane studentessa di Medicina Legale nata dalla penna di Alessia Gazzola, dai cui romanzi è stata creata una serie TV (già alla seconda stagione). Alice è un'<strong>aspirante anatomopatologa</strong>. Goffa, distratta e comica, eppure dotata di una grande sensibilità, determinazione e intuito investigativo. <strong><em>L'allieva</em></strong> è il primo degli otto romanzi di Alessia Gazzola, uscito nel 2011.</p>
<p><strong>2016<br />
<em>Vani Sarca</em></strong> – Alice Basso<br />
Dalla penna di Alice Basso, nel 2016 nasce <strong><em>L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome</em></strong>, il primo libro della serie dedicata alla <strong>ghostwriter-detective Vani Sarca</strong>, una giovane amante dei libri dotata di empatia profonda, un intuito raffinato e uno spirito di osservazione fuori dal comune. Sono cinque gli episodi della serie dedicata alle indagini di Vani Sarca; l'ultimo, uscito nel 2019, è <strong><em>Un caso speciale per la ghostwriter</em></strong>.</p>
<p><strong>2016<br />
<em>Penelope Poirot</em></strong> - Becky Sharp<br />
Un chiaro omaggio al celebre personaggio di Agatha Christie è il personaggio creato da <strong>Becky Sharp</strong> (pseudonimo dell'italiana <strong>Silvia Arzola</strong>) nella sua serie di romanzi dedicata a <strong>Penelope Poirot</strong>, un'immaginaria discendente anglo-belga dell'investigatore Hercule Poirot. Penelope è una detective atipica, sagace e irriverente, dalle forme morbide "botticelliane", come lei stessa si descrive. Un talento nel risolvere oscuri crimini e misteri letterari. La sua giusta dose di eccentricità la porta a passare con destrezza dalla tavola (fa la critica gastronomica e il suo girovita glielo ricorda ogni giorno) alla scena del delitto, non senza una sosta per "annebbiare" l'ingegno con un bicchierino di vino.<br />
Il romanzo d'esordio, <strong><em>Penelope Poirot fa la cosa giusta</em></strong>, è uscito nel 2016.</p>
<p>La lista sarebbe ancora lunga e mi scuso con chi è rimasta fuori. Probabilmente ci sono ancora investigatrici in essere e in divenire in giro per il mondo, in attesa di uscire dalla mente fantasiosa di qualche scrittrice in erba o di qualche signora che vuole mettersi alla prova. Non siate timide. Seguite i vostri sogni, sempre.<br />
Un augurio speciale a tutte le Donne.</p>
<p><strong><u>Fonti informazioni</u></strong></p>
<ul>
<li><a href="http://bim.comune.imola.bo.it/content.php?current=12247" rel="noopener noreferrer" target="_blank">bim.comune.imola.bo.it/content.php?current=12247</a></li>
<li>Franco Fossati, <em>Dizionario del genere poliziesco</em>, Vallardi, 1994</li>
<li><a href="http://www.suegrafton.com/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.suegrafton.com</a></li>
<li><a href="https://www.agathachristie.com/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.agathachristie.com</a></li>
<li><a href="http://www.patriciacornwell.com/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.patriciacornwell.com</a></li>
<li><a href="http://thrillernord.it/camilla-lackberg/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">thrillernord.it/camilla-lackberg</a></li>
<li><a href="http://www.giallosvezia.it/authors/asa-larsson" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.giallosvezia.it/authors/asa-larsson</a></li>
<li><a href="http://www.allieva.it/il_libro.html" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.allieva.it/il_libro.html</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.dirittoecronaca.it/le-signore-del-crimine-le-quote-rosa-del-giallo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“L&#039;impronta scarlatta” di Richard Austin Freeman</title>
		<link>https://www.dirittoecronaca.it/limpronta-scarlatta-di-richard-austin-freeman/</link>
					<comments>https://www.dirittoecronaca.it/limpronta-scarlatta-di-richard-austin-freeman/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Sep 2019 12:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIBRI E SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dirittoecronaca.it/?p=7972</guid>

					<description><![CDATA[Sapete cosa si intende per inverted detective story, anche nota come Howcatchem? Scopriamolo in questa recensione di un giallo di epoca edoardiana...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel cuore della vecchia<strong> Londra</strong>, il commerciante di pietre preziose <strong>John Hornby</strong> riceve nel suo ufficio un pacco dal Sudafrica contenente diamanti grezzi di dimensioni e valore eccezionali. Il prezioso pacco viene riposto in cassaforte. Ma quando il giorno successivo la cassaforte viene aperta, i diamanti sono scomparsi; eppure non vi sono tracce d'effrazione e il custode, durante i suoi giri di ronda, non ha udito nulla. Sul fondo della cassaforte, un foglio di carta sporco di sangue che porta l'impronta chiarissima di un pollice. È da questo unico indizio che si dipana l'incredibile intreccio di un <strong>giallo "scientifico"</strong>, ricco di suspense e di atmosfera. Questo caso, all'apparenza disperato, viene affidato al <strong>dottor John Thorndyke, detective-medico-avvocato, che nelle sue inchieste segue la via induttiva: "raccogliere i fatti, formulare ipotesi, esaminarle e cercare verifiche". </strong><br />
Definito "il maggior esperto di crimini dopo Sherlock Holmes", il dottor Thorndyke fa il suo esordio in questo classico e geniale romanzo, molto amato da Chesterton, Hitchcock e Graham Greene.</p>
<p>Se volete scoprire le<strong> origini del genere giallo investigativo </strong>e dei suoi detective, questo è un libro da non perdere, il nonno di tutti i gialli. In quanto nonno, tenete presente che per apprezzarlo è necessario ricordare il contesto storico in cui è stato scritto. Quello che allora era innovativo per noi oggi è scontato. Consigliato da leggere solo se siete amanti delle <strong>atmosfere inglesi del primo novecento </strong>e se vi piace conoscere le tecniche e il modo di operare di quei tempi. In caso contrario lo troverete un po' lento e a tratti noioso.</p>
<p><strong><u>L'autore</u></strong></p>
<p><strong>Richard Austin Freeman</strong> (Londra 1862 – Gravesend 1943).<br />
Dopo gli <strong>studi di medicina </strong>entrò nel servizio coloniale e venne inviato in Africa come assistente chirurgo, ma nel giro di pochi anni dovette rimpatriare per motivi di salute. Le precarie condizioni fisiche lo costrinsero ad abbandonare gradualmente la professione e a cercare nella scrittura una strada alternativa. Il suo <strong>esordio nella narrativa gialla</strong> avvenne nel 1902 con una serie di <strong>detective stories</strong> firmate con lo pseudonimo di Clifford Ashdown in collaborazione con un altro medico, Dr. John James Pitcairn.<br />
Nel 1907, con la pubblicazione del romanzo <strong>The Red Thumb Mark (L'impronta scarlatta)</strong>, nel quale introdusse il personaggio dell'affascinante e arguto patologo <strong>Dr. Thorndyke</strong>, Freeman trovò il suo mestiere e per almeno un quarto di secolo dominò la scena della <strong>letteratura poliziesca inglese</strong>. Si deve a lui l'invenzione dell'<strong>inverted detective story</strong>, anche nota come <strong>Howcatchem*</strong>, una tecnica narrativa nella quale il lettore è testimone del delitto, per cui l'incognita non è più l'identità dell'assassino ma il modo in cui l'investigatore risolverà il caso smascherando il colpevole. Freeman, che disponeva di un laboratorio in cui compiva tutti gli esperimenti descritti nei suoi romanzi, è celebre per la sottigliezza con cui affrontava i<strong> problemi di medicina legale</strong> e l'<strong>accuratezza scientifica </strong>delle tecniche d'indagine presentate.<br />
Lo scrittore concluse la sua carriera letteraria nel 1942, quando a ottant'anni diede alle stampe l'ultima avventura dell'investigatore. Rimane uno dei pochi autori di<strong> epoca edoardiana</strong> a essere letti ancora oggi.</p>
<p><em><strong>*</strong>Un esempio di Howcatchem è la serie manga giapponese Death Note di Tsugumi Oba. Il protagonista Light Yagami è uno studente universitario che trova un quaderno con poteri sovrannaturali nominato "Death Note", lanciato sulla Terra da un dio della morte di nome Ryuk. Il quaderno dona a chi lo utilizza la possibilità di uccidere chiunque solo scrivendo il nome della vittima dopo averla vista in faccia. Si sa dall'inizio chi è il colpevole e si segue il lavoro del detective Elle nelle indagini per risolvere il caso.</em></p>
<p><strong>L’impronta scarlatta</strong><br />
Richard Austin Freeman<br />
1ª edizione 1907<br />
Traduttore: C. Cirelli<br />
Editore: LIT - Libri in Tasca<br />
Pagine: 159 p.<br />
E-book: disponibile</p>
<p><strong><u>Fonte informazioni</u></strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.britannica.com/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">britannica.com</a></li>
<li><a href="http://www.online-literature.com/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">online-literature.com</a></li>
<li><a href="https://sites.google.com/site/englishenrichmentcrimefiction/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">sites.google.com/site/englishenrichmentcrimefiction</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.dirittoecronaca.it/limpronta-scarlatta-di-richard-austin-freeman/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ELEMENTARY - Sherlock Holmes è di nuovo tra noi</title>
		<link>https://www.dirittoecronaca.it/elementary-sherlock-holmes-e-di-nuovo-tra-noi/</link>
					<comments>https://www.dirittoecronaca.it/elementary-sherlock-holmes-e-di-nuovo-tra-noi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 May 2018 14:32:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIBRI E SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dirittoecronaca.it/?p=3389</guid>

					<description><![CDATA[“Elementare, Watson!”, non esiste appassionato di gialli che non conosca questa espressione. Nasce da qui, probabilmente, il titolo del police drama della CBS “Elementary”...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Elementare, Watson!”</strong></p>
<p>Non esiste appassionato di gialli che non conosca questa espressione. Nasce da qui, probabilmente, il titolo del police drama della CBS <strong>Elementary</strong>, una rivisitazione in chiave moderna del celebre <strong>Sherlock Holmes</strong> di <strong>Sir Arthur Conan Doyle</strong>. Protagonisti della serie <strong>Jonny Lee Miller</strong> nei panni del detective <strong>Sherlock Holmes</strong> e <strong>Lucy Liu</strong> in quelli di, udite udite, la <strong>dottoressa Joan Watson</strong>.<br />
Ebbene sì, forse i puristi storceranno il naso nel vedere Watson in panni femminili, eppure non potrebbe esistere coppia meglio assortita. Per dirla con le parole di Sherlock rivolte a Watson: <em>“Il mio lavoro è migliore grazie a te”</em>.</p>
<p>Dopo un periodo di riabilitazione dalla tossicodipendenza, Sherlock lascia Londra e si sistema in uno dei numerosi appartamenti del padre a Manhattan. Il facoltoso genitore assume un’assistente alla riabilitazione per aiutare il figlio nel percorso di recupero e così la dottoressa Joan Watson entra in casa, e nella vita, di Sherlock. Watson è stata un chirurgo di successo, fino a quando ha perso un paziente. Vede così il suo attuale lavoro come un’opportunità per aiutare le persone. Tuttavia sarà presto evidente che l'inquieto Holmes non è affatto come i suoi clienti precedenti. Il New York City Police Department lo contatta per avvalersi della sua collaborazione come consulente. Il <strong>capitano Tobias Gregson</strong> (<strong>Aidan Quinn</strong>) sa che Sherlock collaborava a Londra con Scotland Yard e sa che la sua è una mente brillante. Insieme al <strong>detective Marcus Bell</strong> (<strong>Jon Michael Hill</strong>), uomo acuto e bravissimo negli interrogatori, Watson sarà un valido aiuto durante le indagini, tanto da dare una chance alla sua indole di investigatrice.</p>
<blockquote><p>Da una goccia d’acqua una mente logica può dedurre l’esistenza dell’Atlantico o delle Cascate del Niagara senza conoscerli o averli mai visti.<br />
Ho la mia goccia d’acqua, ora consentimi di dedurre.</p></blockquote>
<p>Sherlock ha una mente superiore alla media e non ne fa certo un mistero. Coglie anzi ogni occasione possibile per sottolinearlo, diventando antipatico perché è molto diretto e sfacciato. Ma non gli si può rimproverare niente, alla fine ha sempre ragione lui.</p>
<blockquote><p>Le menti semplici hanno sempre confuso l’onestà con la maleducazione.</p></blockquote>
<p>Sente anche tutto il peso di un’eccessiva sensibilità e capacità deduttiva. Spesso le sue riflessioni vertono sul rovescio della medaglia dell’avere una mente tanto brillante: rimanere solo, doversi concentrare il doppio degli altri per rimanere sobrio dalla tossicodipendenza, la difficoltà del contenersi entro certi limiti pur sapendo che i limiti in realtà non esistono, dormire poco perché il cervello lavora sempre a mille e non potersi permettere di restare fermo perché il non fare niente non è la sua acqua. A proposito del dormire, molto divertenti i siparietti tra lui e Watson con le sveglie del mattino a sorpresa con violino, tromba, la <strong>tartaruga Clyde</strong>, senza dubbio la mascotte della serie, e altre diavolerie che fanno prendere un colpo alla povera Joan, accusata sempre scherzosamente di dormire troppo e incoraggiata a intraprendere attività più produttive del sonno notturno.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3393 aligncenter" src="https://www.dirittoecronaca.it/wp-content/uploads/2018/05/elementary-clyde.gif" alt="" width="300" height="221" /></p>
<p>Sherlock è un uomo d’altri tempi catapultato nell’era moderna. Non ama la tecnologia e soprattutto i ritmi frenetici ai quali siamo sottoposti ogni giorno. Avrebbe preferito vivere in un'epoca antica, dove tutto era lento e tranquillo e forse sarebbe stato diverso. Certo, usa tutte le tecnologie a disposizione e studia in continuazione ogni nuova diavoleria scientifica: <em>“Esiste, sarebbe stupido non usarla, ma questo non vuol dire che mi piaccia”.</em></p>
<blockquote><p>Penso che il cervello umano sia come una soffitta, un magazzino per le informazioni, ma siccome lo spazio è limitato, va riempito solo con quello che serve ad esprimere il meglio di se stessi.</p></blockquote>
<p>Che cosa resta di Sherlock e Watson “the originals” in questa rivisitazione? Direi poco, di sicuro non il famigerato <em>“Elementary, Watson”</em>  che il protagonista non pronuncia quasi mai. Il mio consiglio è non fare paragoni con altre trasposizioni televisive se non si vuole rimanere delusi. Non perché questa non sia bella, anzi. E’ solo diversa, da vedere proprio per questo. Adoro la serie soprattutto per il personaggio di Sherlock: enigmatico, geniale, iperattivo, capace di deduzioni apparentemente fuori da ogni logica ma in realtà supportate da un rigore scientifico che ha del geniale. Mi affascina la sua semplicità disarmante nell’esprimere sempre quello che pensa e la sua difficoltà invece con i sentimenti. Come se avesse paura che quello che prova possa condizionare la sua capacità deduttiva, il suo continuo e a volte frustrante bisogno di essere lucido. Nel corso della serie si assiste ad un vero e proprio percorso di crescita interiore non solo dal punto di vista investigativo ma anche introspettivo che coniuga perfettamente la psicologia criminale ai meri dati tecnici investigativi ed è questo a mio parere il punto più interessante e diverso rispetto ad altre serie tv del genere.<br />
Credo comunque che lo spirito e il modus operandi siano molto vicini all’originale. Se Conan Doyle avesse avuto gli strumenti di oggi, il suo detective sarebbe stato molto simile al protagonista della serie.</p>
<blockquote><p>Quando hai escluso l’impossibile ciò che resta, per quanto improbabile, è la verità.</p></blockquote>
<p>Elementary nasce negli USA nel <strong>2012</strong>, sono state prodotte finora <strong>5 stagioni</strong> per un totale di <strong>120 episodi</strong>. Confermata per il <strong>2018 la stagione n.6</strong> con 21 episodi, che ha debuttato negli Stati Uniti il <strong>30 aprile</strong> su CBS. In Italia bisognerà attendere probabilmente l’autunno del 2018 per vederla su Rai2 o sul canale FoxCrime di Sky.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.dirittoecronaca.it/elementary-sherlock-holmes-e-di-nuovo-tra-noi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Avversario segreto” di Agatha Christie</title>
		<link>https://www.dirittoecronaca.it/avversario-segreto-di-agatha-christie/</link>
					<comments>https://www.dirittoecronaca.it/avversario-segreto-di-agatha-christie/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 15:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIBRI E SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dirittoecronaca.it/?p=2238</guid>

					<description><![CDATA[Tommy e Tuppence sono una simpatica e brillante coppia di amici squattrinati in cerca di fortuna nella Londra del dopoguerra...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tommy e Tuppence sono una simpatica e brillante coppia di amici squattrinati in cerca di fortuna nella Londra del dopoguerra, con tanta voglia di ricominciare una vita piena di avventure.<br />
<strong>Tommy Beresford</strong> è un ex ufficiale dell’esercito di Sua Maestà e <strong>Prudence Cowley</strong>, detta Tuppence, un’infermiera. Le strade dei due protagonisti s’incrociano alla fine della Grande Guerra. Entrambi senza lavoro, decidono di darsi da fare a modo loro per cercare di guadagnare qualche soldo. Così pubblicano un annuncio sul giornale: “Due giovani avventurieri offronsi qualsiasi lavoro dovunque, dietro buon compenso”.</p>
<p>E cominciano subito bene. Senza volerlo si troveranno coinvolti in un intrigo più grande di loro, ma per essere alla prima esperienza se la caveranno egregiamente. Un’americana riceve alcuni documenti segreti e scompare misteriosamente. Grazie ad una conversazione ascoltata per caso, i due giovani avventurieri decidono di indagare: dove si nasconde quella donna?<br />
Tommy e Tuppence sfideranno una pericolosa banda che con piani segreti ha intenzione di scatenare una rivoluzione comunista in Gran Bretagna, capeggiata da un avversario che rimarrà misteriosamente nascosto fino all’ultima pagina dietro il comune nome di Signor Brown.</p>
<p>Una spy story con i controfiocchi per la zia Agatha, la Dama del crimine. Più leggero dei suoi famosi romanzi gialli, scoppiettante e giovane come i suoi protagonisti. Un’avventura che si legge con piacere, scorrevole e vivace. L’autrice ci conduce con maestria attraverso gli intrighi e l’atmosfera dell’epoca con continui colpi di scena. Non sarà una novità in seguito, considerato che stiamo parlando della regina del mistero, ma questa è una delle sue prime opere. Possiamo dire che non era difficile prevedere il futuro in giallo della creatrice di Poirot e Miss Marple.</p>
<p>Incontreremo ancora Tommy e Tuppence, questo libro è il primo di una serie di cinque. I seguenti sono: una raccolta di racconti <strong>Tommy e Tuppence: in due si indaga meglio</strong> e i romanzi <strong>Quinta Colonna, Sento i pollici che prudono</strong> e <strong>Le porte di Damasco</strong>, tutti con la coppia di simpatici avventurieri come protagonisti. I libri hanno ispirato la serie tv degli anni 80 <strong>Partners in Crime (In due si indaga meglio)</strong>.<br />
Di sicuro leggerò tutta la serie, mi ha affascinato e incatenato alla poltrona.<br />
Se siete amanti delle spy stories, questa è davvero una Spy con la S maiuscola.</p>
<p>Scoprite tutto sui due giovani investigatori sul sito ufficiale di Agatha Christie alla pagina <a href="http://www.agathachristie.com/characters/tommy-and-tuppence" rel="noopener" target="_blank">Tommy e Tuppence</a></p>
<p><strong>Avversario segreto</strong><br />
Agatha Christie<br />
1a edizione 1922<br />
Traduttore: L. Volpatti<br />
Editore: Mondadori<br />
Pagine: 190 p.<br />
E-book: disponibile</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.dirittoecronaca.it/avversario-segreto-di-agatha-christie/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agatha Christie, la Dama del Crimine</title>
		<link>https://www.dirittoecronaca.it/agatha-christie-la-dama-del-crimine/</link>
					<comments>https://www.dirittoecronaca.it/agatha-christie-la-dama-del-crimine/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Pecoraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 15:35:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIBRI E SERIE TV]]></category>
		<category><![CDATA[VARIE]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.dirittoecronaca.it/?p=2230</guid>

					<description><![CDATA[Agatha Mary Clarissa Miller, meglio conosciuta come Agatha Christie, nasce il 15 settembre del 1890 in Inghilterra a Torquay, nel Devon...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Agatha Mary Clarissa Miller</strong>, meglio conosciuta come <strong>Agatha Christie</strong>, nasce il 15 settembre del 1890 in Inghilterra a Torquay, nel Devon, figlia di madre inglese e padre americano. Come si usava all'epoca, fu la madre di Agatha ad occuparsi della sua istruzione. Dopo la morte del padre, al quale era molto legata, avvenuta quando aveva solamente undici anni, Agatha inizia a studiare canto e pianoforte. Da grande vorrebbe diventare una pianista, ma l'eccessiva timidezza la mette in difficoltà per le esibizioni in pubblico, così ripiega sull'altra sua passione, la letteratura.</p>
<p>Nel 1914 sposa il colonnello <strong>Archie Christie</strong>, conosciuto in Egitto qualche anno prima. Durante gli anni della Guerra, Agatha lavora come volontaria presso la Croce Rossa e impara molto su farmaci e veleni, attingendo così l’esperienza necessaria per farsi strada tra i delitti dei suoi gialli. Nel 1919 dà alla luce la sua unica figlia, <strong>Rosalind Christie</strong>.</p>
<p>Nel 1920 scrive il suo primo romanzo, nato da una scommessa con la sorella Madge, <strong>Poirot a Styles Court</strong>. Nasce così quello che sarà il suo personaggio più popolare: l’investigatore privato <strong>Hercule Poirot</strong>. Il suo alter ego femminile, <strong>Miss Marple</strong>, vedrà la luce nel romanzo del 1930 <strong>La morte nel villaggio</strong>. La simpatica vecchina che lavora a maglia appassionata del crimine ha senza dubbio ispirato la famosa <strong>Jessica Fletcher</strong>, alias <strong>La Signora in Giallo</strong>.<br />
La “zia Agatha” si aggira nei suoi romanzi come nei salotti della vita reale: un mondo di buone maniere, di anziane signore amanti della conversazione e del pettegolezzo e di impettiti colonnelli in pensione, depositari di antichi valori e tradizioni.</p>
<p>Nel 1926 il marito Archie chiede il divorzio e Agatha, che aveva appena perso la madre, attraversa un periodo di crisi. Scompare per qualche giorno e viene ritrovata in un albergo registrata sotto falso nome, quello dell’amante del marito. Soffre di amnesia e non ricorda come ci è arrivata e cos'ha fatto in quei giorni. Almeno, questo racconta la biografia ufficiale. Come nei suoi romanzi, però, la vicenda è avvolta nel mistero, tanto da ispirare a Jared Cade il libro <strong>Agatha Christie e il mistero della sua scomparsa</strong>.<br />
Nel 1928 il divorzio diventa definitivo, ma per esigenze editoriali la scrittrice decide di mantenere il cognome Christie.<br />
In quello stesso anno, durante un viaggio in treno, Agatha conosce il suo futuro marito, l'archeologo <strong>Max Mallowan</strong>. La coppia si sposa nel 1930, anno di uscita di <strong>Assassinio sull’Orient Express</strong>, ispirato dal viaggio in treno che fu galeotto.<br />
L'attività editoriale continua senza sosta e nel 1939 la Christie pubblica uno dei suoi più grandi capolavori, <strong>Dieci piccoli indiani</strong>.<br />
Nel 1947 il suo successo è ormai talmente radicato che la Regina Mary, al compimento dei suoi ottant'anni, chiede alla scrittrice, come regalo di compleanno, la composizione di una commedia. La Christie stende il racconto per un radio dramma <strong>Tre topolini ciechi</strong>, che ispirerà in seguito la commedia <strong>Trappola per topi</strong>.<br />
Nel 1971 le viene assegnata la massima onorificenza concessa dalla Gran Bretagna ad una donna: il D.B.E. (Dama dell'Impero Britannico).</p>
<p>Agatha Christie ci ha lasciato 66 romanzi gialli e oltre 150 racconti, suddivisi in 14 diverse raccolte. <strong>Trappola per topi</strong> è andato in scena per la prima volta a Londra nel 1952 e con le repliche che proseguono incessantemente e quotidianamente da più di sessant’anni resta ad oggi lo spettacolo più replicato al mondo.<br />
Il lungo periodo di produzione letteraria dura fino all'anno della sua morte, il 1976. Riposa nel cimitero di Cholsey, nell'Oxfordshire, accanto al marito Max.</p>
<p>La Christie non è solo la scrittrice donna più letta di sempre: è anche seconda nella classifica degli autori più letti di tutti i tempi, dopo William Shakespeare.<br />
Il 15 settembre, giorno del suo compleanno è diventato il <strong>Christie Day</strong>, il giorno scelto dai milioni di fan della Christie per ricordarla e celebrarla.</p>
<p>Per approfondire: <a href="http://www.agathachristie.com/" rel="noopener" target="_blank">sito ufficiale Agatha Christie</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.dirittoecronaca.it/agatha-christie-la-dama-del-crimine/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
