David Icke, dai rettiliani ai ban su Facebook e Twitter per bufale sul Coronavirus

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Mentre il virus SARS-CoV-2 sta mietendo vittime in tutto il mondo, c'è chi grida al complotto. In Italia il fenomeno si limita a soggetti che non riescono in alcun modo ad ottenere risonanza mediatica per l'ottima informazione fatta durante la pandemia soprattutto sulla gravità della situazione, tuttavia nel Regno Unito questo genere di teorie ha trovato terreno molto fertile per via di individui che negli ultimi tempi hanno potuto contare su una certa credibilità. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria la Gran Bretagna è stata travolta dai casi di Coronavirus (ben oltre il milione con quasi 50.000 morti), ma questo non ha fermato i complottisti, che, anzi, hanno spesso "rincarato la dose". Fra questi il giornalista e scrittore britannico David Icke è stato più volte invitato in trasmissioni televisive e anche tramite social network ha ripetutamente sostenuto che la tecnologia per la rete internet mobile 5G sarebbe correlata al virus e che gruppi non ben specificati "ebraici" sarebbero coinvolti in questa fantomatica operazione (fonte: BBC.com).

Facebook ha chiuso la pagina ufficiale di Icke a maggio, mentre il ban permanente su Twitter è arrivato ai primi di novembre; il giornalista si è difeso sostenendo di essere stato allontanato da quest'ultimo social a causa di un suo tweet sui cosiddetti "test di Liverpool", ossia una ricerca con tamponi che i medici britannici stanno facendo su una delle città più colpite dal virus. David Icke è stato l'autore di molti libri controversi caratterizzati da parti storiche suggestive (come la nascita della religione cristiana o la morte di Lady Diana) alternate a teorie ancora più pazzesche, non ultima quella per cui la famiglia reale britannica farebbe parte di una stirpe rettile aliena che soddisferebbe i propri bisogni con riti a base di sangue umano a cui peraltro parteciperebbero alcuni VIP (fonte: tra le tante, il suo libro "Il Segreto più Nascosto"); inutile specificare quale sia la sua posizione sui vaccini. I suoi testi ebbero un certo seguito in Italia soprattutto nei primi anni del 2000 quando le suddette tesi vennero riprese da alcuni utenti su forum pseudo-ufologici.

Nonostante le polemiche lo scrittore ha insistito sostenendo, soprattutto dopo il suo ban su Facebook, che l'élite sarebbe terrorizzata e che starebbe studiando «una società da Hunger Games». Sembra proprio che ad Icke i riferimenti cinematografici piacciano parecchio, vedi il suo libro "Figli di Matrix". Ad oggi il Regno Unito sta faticando molto per contenere la pandemia: più di una volta il Governo aveva valutato l'immunità di gregge per poi fare "dietro front" dopo un boom incredibile di contagi seguito da numerose morti. A quanto pare anche su YouTube i video del giornalista stanno scomparendo tutti uno ad uno: evidentemente chi di dovere si sarà reso conto che in un'epoca in cui i nostri anziani sono martoriati dal virus e la sanità sta collassando probabilmente è meglio fare corretta informazione per la tutela di tutti.

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Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.