Il 2021 della Polfer: dai minori ritrovati ai furti di rame

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La polizia ferroviaria ha tirato le somme del 2021, un anno estremamente difficile per via della pandemia, durante il quale sono state controllate tre milioni e seicentomila persone, di queste 920 sono state arrestate e 9.711 indagate. Gli agenti impegnati sono stati 199.938, di cui 32.985 a bordo dei treni e 12.231 in tenuta civile per contrastare il fenomeno del borseggio. Al confine con l'Austria sono stati controllati 6.909 cittadini stranieri di cui 289 irregolari. Incredibile il numero dei minori scomparsi, individuati e riconsegnati alle famiglie: ben 1.100 su un totale di 1.188 soggetti ritrovati.

Numerosi sono stati i sequestri: 330 armi di cui 11 da fuoco, 242 da taglio e 77 improprie nonché circa 2 chili e mezzo di cocaina, 7 chili di eroina e oltre 33 chili di hashish. Per quanto concerne l'attività contro i furti di rame, 2.839 controlli nei centri di raccolta e recupero metalli, 10.208 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie e 2.602 ispezioni di veicoli sospetti hanno portato al recupero di oltre 21 tonnellate del preziosissimo metallo - anche noto come "oro rosso" -.

Oltre a 34 operazioni divise in giornate dedicate perlopiù all'attività di prevenzione, è proseguita l'attività di cooperazione internazionale con l'Associazione Europea di Polizie Ferroviarie e dei Trasporti (Railpol) allo scopo di rafforzare il reciproco scambio di informazioni e definire le comuni strategie contro il crimine. Da sottolineare che, sempre a causa della pandemia, il flusso dei viaggiatori negli ultimi 2 anni è nettamente diminuito, con un conseguente calo di reati (-59% rispetto al 2020, da 4.572 a 1.851 eventi), specialmente dei furti sui treni.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.