Il focus di “Quarto Grado” sulla “denuncia” per stupro: la sua tempistica e come viene verbalizzata

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Nella puntata del 21 maggio della trasmissione Mediaset "Quarto Grado" è stato trasmesso un interessante focus sulla denuncia-querela per stupro a cui ha partecipato il vicequestore aggiunto Achille Perone della Squadra Mobile di Milano che si occupa prevalentemente di reati sessuali e reati ai danni dei minori. Il dottore, sollecitato da Alessandra Viero sull'aspetto della difficoltà per la vittima di esternare un'esperienza traumatizzante, ha confermato che «è uno dei momenti più delicati perché si va incontro a quello che gli esperti chiamano "vittimizzazione secondaria": il dover descrivere con tutti i dettagli del caso che richiede l'indagine successiva è come rivivere il trauma e questo è un aspetto che gli investigatori devono attenuare, cercando di sintetizzare al meglio, creare un ambiente accomodante, anche avvalendosi di collaborazioni».

Ma il momento della denuncia-querela viene videoregistrato o basta redigere un verbale e farlo firmare? Perone su quest'aspetto è stato estremamente chiaro: «Solitamente si redige un verbale riassuntivo che viene sottoscritto dalla persona che denuncia e in caso di querela deve manifestare anche la volontà punitiva». E per quanto riguarda i tempi? «Già la denuncia-querela per la violenza sessuale aveva dei tempi più ampi rispetto alle altre denunce-querele, recentemente sono stati estesi fino ad un anno». Perché un anno? «Il Legislatore comprende la condizione della vittima e la possibilità che essa possa maturare nel tempo la convinzione di aver subito una lesione, un trauma oppure di aver subito un reato e quindi di doverlo denunciare». Nel momento della stesura si valuta l'attendibilità? «Noi ci focalizziamo sulla vittima in quanto tale, cioè una persona che si rivolge alle istituzioni per chiedere aiuto e per denunciare un reato subito. Poi ci saranno le indagini successive come nel caso del mio ufficio che incroceranno tutti i dati e permetteranno ai magistrati di valutare».

Alla fine dell'intervista Alessandra Viero ha giustamente evidenziato che «a volte in qualche modo si rischia di "fare un danno", invece l'importante è denunciare sempre e comunque e trovare dall'altra parte personale qualificato per recepire la denuncia». Nell'ambito di questi argomenti è bene specificare che in campo giornalistico i termini "denuncia", "querela" e "denuncia-querela" vengono quasi sempre utilizzati come sinonimi, mentre vi sono grandi differenze specialmente afferenti alla procedibilità dei reati che in questa sede non abbiamo ritenuto utile specificare e che avrebbero complicato non di poco le ottime spiegazioni offerte da Achille Perone.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.