Il giorno in cui un carciofo attentò alla vita di una casalinga di Genova

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Una vicenda curiosa risalente al 2006 merita di essere menzionata sul nostro sito: una casalinga di Genova rischiò di morire per essere stata investita da una fiammata partita da un carciofo che stava affettando. La signora se la cavò e allertò immediatamente le forze dell'ordine, che subito pensarono a un ritorno in grande stile di Unabomber. La strana storia pubblicata da "Il Secolo XIX" trovò il suo epilogo con una spiegazione data dai RIS tanto semplice quanto incredibile: sembra che la ditta produttrice - la quale aveva sede in Sardegna - usasse il nitrato di ammonio come concime e che tale sostanza si fosse depositata "in misura anomala" sull'ortaggio.

La reazione fu così potente che annerì la lama del coltello e addirittura bruciò alcune parti del manico, la donna ne uscì praticamente illesa, ma, oltre al grande spavento e al clamore iniziale della notizia, anche le autorità cittadine si allertarono: l'allora sindaco Giuseppe Pericu, dopo essere giunto a conoscenza delle analisi, per salvaguardare la salute pubblica fece sequestrare a scopo cautelativo 1.500 confezioni del lotto di carciofi. Un fatto inquietante finito bene che ci fa capire quanto oggigiorno le scienze forensi siano importanti.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.