La morte di Alessio Vinci tra misteri, “incels”, Blue Whale e svarioni giornalistici

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Alessio Vinci era uno studente 18enne di Ventimiglia molto talentuoso: era riuscito a iscriversi all'università, precisamente al corso di laurea in Ingegneria Aerospaziale di Torino, un anno prima rispetto alle altre matricole.
Descritto dal nonno come un ragazzo d'oro, non sembrava avere alcun problema particolare, ma è morto in circostanze misteriose il 18 gennaio in un cantiere di Parigi.
Il corpo del giovane è stato trovato da un operaio ai piedi di una gru alta circa 50 metri, sembra che Alessio si sia buttato in un orario compreso tra le 6.30 e le 7.
Il ragazzo prima di arrivare all'hotel "Le Méridien Etoile" aveva effettuato due transazioni di importo notevole, di cui una di 700 €. Gli inquirenti stanno ancora cercando di scoprire il perché di quei movimenti e soprattutto la natura di una ricevuta di una banca del Principato di Monaco inerente a un versamento di 100.000 € che lo studente avrebbe fatto al nonno (fonte: "Yahoo! Notizie").
In un clima così misterioso non potevano mancare le teorie più disparate con riferimenti alla famigerata "Blue Whale Challenge" (che come sappiamo è poco più di un creepypasta elevato da molti giornalisti a cataclisma biblico) o al fenomeno-"incels", persone che sul web si definiscono "involuntary celibate" (celibe involontario), ossia chi fatica ad avere una relazione o rapporti con un partner. Infatti pare che il ragazzo sia stato salutato su Instagram da due utenti come "fratello incel" (fonte: ANSA). Si tratta di una condizione che molti accettano con ironia, ma insopportabile per qualcuno.
Durante la puntata del programma "Chi l'ha visto?" del 27/2/19 è stato mostrato un suo messaggio in francese: «Non dico il perché di quello che ho fatto. Se mi ricordate come un giovane pazzo, me ne frego di quello che penserà la gente. Chiedo soltanto una cosa e io so che qualcuno lo farà. Fate vedere a tutti questo messaggio». La seconda parte del testo riportava una strana dicitura che ha letteralmente scatenato la rete e su cui abbiamo fatto questo video.

È incredibile come praticamente tutte le testate giornalistiche abbiano riportato la scritta sbagliata che non è "E.T.P. JE SAIS CAM 381ASLCM", bensì "E.T.P. JE SAIS CAM 381A2LCM": un po' difficile scambiare una "S" per un "2", ma forse qualcuno è stato indotto in errore dal fatto che la trasmissione RAI abbia in un primo momento trasmesso le immagini del file come l'aveva salvato Alessio sul suo computer, ossia al contrario.
Il problema è che il "codice" sbagliato ha cominciato a girare probabilmente tramite copiaincolla e la frittata è stata fatta. Molti giornalisti sono stati superati in quanto ad attenzione perfino dagli utenti di Reddit.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.