Le cimici dei letti: il loro utilizzo nelle scienze forensi e le controversie legali

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UN NEMICO SCONOSCIUTO - Ciò che stiamo per trattare è un argomento tabù, perché l'ammettere di avere a che fare con dei parassiti non è mai semplice, soprattutto in un mondo dove le apparenze contano più di quanto meriterebbero. Gli insetti protagonisti di questo articolo per la loro propagazione hanno potuto contare anche su tale sorta di omertà e nel corso del tempo l'ignoranza ha preso il sopravvento, facendo negare il pericolo e compromettendo la salute di tutti.
Di chi stiamo parlando? Di scarafaggi? Di pulci? Di zecche? Di acari? Che ci crediate o no si tratta di qualcosa di molto più subdolo e difficile da affrontare, anche psicologicamente. Sì, ci stiamo riferendo alle cimici dei letti.
Queste bestioline per nulla gradevoli fanno parte della famiglia delle Cimidae, hanno un corpo ovoidale di un colore che va dal beige chiaro al rosso bruno, lucido e piatto quando sono a digiuno, particolare non irrilevante perché questa specie è ematofaga, ossia si nutre di sangue umano, e gli esemplari che si sono sfamati hanno le fattezze di minuscoli palloncini rossi con delle zampette.

RIPRODUZIONE E HABITAT - Le femmine delle cimici dei letti misurano da 5x3 a 8x4 mm e sono leggermente più grandi dei maschi. In condizioni ottimali, ossia con una temperatra di circa 28°, possono deporre fino a 200-500 uova nell'arco di 2 mesi, da 10 a 50 per volta, che si schiudono dopo una settimana. Dall'uovo nasce una larva che si trasforma in neanide (o ninfa) e che diviene adulta dopo 5 mute entro 30-40 giorni. Le neanidi, che diventano capaci di succhiare il sangue in brevissimo tempo, sono a loro volta particolarmente subdole perché sono piccolissime, di un bianco quasi trasparente e quindi molto difficili da vedere.
Tutto il suddetto ciclo avviene nelle abitazioni e quindi, anche per via della locuzione latina nomen omen, nelle giunzioni e nelle doghe dei letti, in particolare verso il basso e vicino alle pareti, all'interno dei materassi, nelle fessure e screpolature di qualsiasi tipo, nelle prese della corrente, sotto i tappeti e dietro i mobili, i battiscopa e gli stipiti delle porte.
La particolarità della Cimex lectularius, questo il suo nome scientifico, è che ha un tigmotattismo positivo e un fototropismo negativo che la spingono a rifugiarsi in luoghi chiusi e privi di luce. È ovviamente un essere poco intelligente, ma molto difficile da affrontare: potendo resistere fino a 5 mesi senza cibarsi non è raro, per esempio, imbattersi in qualche esemplare che dopo una disinfestazione parziale si è dato alla fuga e si è nascosto in un asciugamano da spiaggia o piscina durante il periodo invernale, aspettando tempi migliori.

COME "SI PRENDONO" - Le infestazioni delle cimici dei letti hanno spesso inizio dai treni, dalle navi, ma soprattutto dagli alberghi, anche questo è un indice di come mai tale argomento sia ancora poco discusso: il timore di danno all'immagine in campo lavorativo. Tutta questa ritrosia nel disquisire apertamente sul problema ha portato a nefaste conseguenze: a Sydney in Australia un alloggio per il personale di un'azienda ospedaliera ha avuto 68 camere infestate su 320 e per risolvere il problema, anche se tardivamente, si è arrivati a spendere 42.000 dollari australiani quando il costo di un intervento fatto tempestivamente sarebbe ammontato a circa 400 dollari. Le cimici dei letti non si spostano sempre autonomamente come gli scarafaggi: tendono più ad attaccarsi ai vestiti delle ignare vittime o ad entrare nelle valigie e nei trolley di spensierati vacanzieri che in un secondo momento patiranno le pene dell'inferno. Molti alberghi sottovalutano il problema e alla fine sono costretti a subire questi insetti praticamente in tutte le camere della struttura con spese di disinfestazione a dir poco esorbitanti.
I segni dell'infestazione sono abbastanza evidenti: si tratta di macchie di sangue sui letti (è facile che qualche esemplare venga schiacciato inconsapevolmente durante il sonno e se si tratta di una neanide difficilmente si troverà il cadavere) e di puntini neri che sono i loro escrementi, utilizzati tra l'altro dall'insetto come segnale chimico per indicare alle altre cimici un posto sicuro.

LE PUNTURE - Le punture della Cimex lectularius hanno una peculiarità che le fa riconoscere perfettamente fra quelle di altri insetti: solitamente sono raggruppate in file da 3/5 "morsi" e visivamente appaiono come lesioni papulose o bollose. Lo sfogo cutaneo guarisce in un paio di settimane al massimo ed è altamente sconsigliabile grattarlo perché potrebbe infettarsi e secernere pus.
Uno studio del 2010 ha individuato nella saliva di queste disgustose bestioline ben 46 proteine fra cui una in particolare, chiamata "nitroforina", agisce come vaso-dilatatrice, mentre altre due sono in grado di inibire rispettivamente l'azione coagulante e l'aggregazione piastrinica.
Inutile dire che, quando il parassita punge, non fa sentire la sua presenza in alcun modo come le zanzare, in quanto è in grado di iniettare una sostanza che ha un effetto anestetico.
Sulle punture delle cimici dei letti c'è molta disinformazione: alcuni sostengono che siano portartrici di epatite B, della malattia di Chagas e dell'MRSA (acronimo inglese che sta per "stafilococco aureo resistente alla meticillina"), ma studi scientifici hanno dimostrato che queste paure sono assolutamente infondate.
Alcune cimici triatomine come le barbeiros in Brasile e le kissing bugs in USA sono insetti vettori della malattia di Chagas, conosciuta anche come "tripanosomiasi americana", che sostanzialmente è una parassitosi dovuta al protozoo Trypanosoma cruzi, ma per adesso nulla che possa impensierire l'Italia.

LE CONTROVERSE LEGALI - Gli Italiani sono un popolo litigioso, su questo non ci sono dubbi. Spesso nelle aule di giustizia si arriva a discutere di lana caprina e sfumature di poca utilità, ma di fronte alle cimici dei letti, cioè un'emergenza assimilabile a una piaga d'Egitto, si sono messi praticamente tutti d'accordo.
Nel 2015 una donna ha fatto causa a Trenitalia ed è stata assistita addirittura dai legali del Codacons per essere stata punta presumibilmente su un treno nella tratta Milano-Chiavari.
Nel 2017 a Udine un albergo è stato chiuso con ordinanza urgente del sindaco Furio Honsell dopo che alcuni controlli avevano riscontrato la presenza dei succitati parassiti in quasi tutte le 30 camere, per un totale di 60 posti letto.
Nel 2018 la modella brasiliana Sabrina Jales St. Pierre, nota per collaborazioni con Victoria's Secret, Versace e Valentino, ha citato in tribunale l'hotel Embassy Suites della Hilton di Palm Desert (California, USA) dove, a suo dire, nel 2016 è stata morsa dagli stessi insetti. La ragazza poi si è fotografata e ha mostrato le punture ai media: «Volevo letteralmente strapparmi la pelle di dosso», ha dichiarato alla NBC. Famose anche le precisazioni del suo avvocato Brian Virag, specializzato in casi di cimici: «È stata massacrata. Ancora oggi l'esperienza le procura incubi. Ha subito un vero trauma psicologico. Il suo corpo è il suo lavoro, quindi questo evento ha gravemente compromesso la sua carriera. Doveva continuare a lavorare durante la permanenza in albergo, ma i segni dei morsi su tutto il corpo la facevano sentire imbarazzata e umiliata».
Sull'argomento è da menzionare il fatto che molte vittime di questa piaga soffrono, oltre alle punture, anche di problemi psicologici: col tempo si sviluppa una vera e propria fobia nei confronti delle cimici dei letti e anche un'ipersensibilizzazione della pelle, con la convinzione di averle perpetuamente addosso, non solo di notte. In quelle condizioni ogni puntino infinitesimale che si vede in casa può diventare un parassita voglioso di sangue con una sofferenza psicologica che va oltre l'accettabile e quindi la possibilità di chiedere i danni morali se non addirittura esistenziali. Ovviamente siamo nel campo delle ipotesi perché la casistica nel Belpaese è ancora scarsa.

"THE MILLION DOLLAR BED BUG LAWYER" - Una nota di colore riguarda l'avvocato del Maryland Dan Whitney che ha trattato 115 casi di punture in città come Seattle, San Antonio, Orlando e Filadelfia. «Di solito i nostri clienti ci trovano su Google cercando "cimici dei letti avvocato" e sbuchiamo fuori noi. C'è qualcosa nelle cimici dei letti che inquieta profondamente le persone e fa capire che la loro presenza non dovrebbe essere tollerata», questo il commento del legale che è riuscito a guadagnare circa 9 milioni di dollari grazie alle cause intentate contro hotel, complessi di appartamenti, ospedali, case di cura, campeggi e addirittura negozi di mobili, tanto da essere chiamato dalla ABC "The Million Dollar Bed Bug Lawyer": «Il risarcimento più cospicuo è stato di 800.000 dollari, il secondo di 250.000». Il legale in più occasioni si è servito di mezzi di prova offerti dagli stessi clienti, come video registrati col cellulare di insetti vivi e di macchie di sangue sulle coperte, un sistema che quasi certamente avrebbe valenza probatoria anche in Italia.

E LE SCIENZE FORENSI? - La Cimex lectularius dovrebbe essere studiata maggiormente: sebbene la specie sia stata analizzata ufficialmente per la prima volta dall'entomologo e aracnologo francese Pierre André Latreille nel 1802, meriterebbe più attenzione.
Abbiamo già visto in un articolo del 2017 pubblicato su DirittoeCronaca.it come fra esperti di criminalistica si stia discutendo sulla possibilità di introdurre lo studio delle zanzare fra le scienze forensi. Una sconvenienza di questa possibile disciplina sarebbe il dimostrare che una zanzara si trovava sulla scena del crimine in un preciso momento, lacuna che con le cimici dei letti verrebbe molto più attenuata.
In un altro articolo pubblicato su ForensicMag.com è stato fatto notare che questi parassiti possono preservare in loro il DNA umano fino a 3 giorni. Ovviamente per reperirlo, amplificarlo, quantificarlo e processarlo servono degli strumenti particolari, ben descritti nella suddetta pagina.
Insomma un dilemma che toglierebbe il sonno a Gil Grissom di "CSI"... e non solo per la paura di trovarsi le cimici nel letto!

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.