L'omicidio di Roberta Perillo: il fidanzato ha confessato, ma la dinamica rimane un mistero

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Ieri 11 luglio 2019 la 32enne Roberta Perillo è stata uccisa dal suo compagno Francesco D'Angelo di 37 anni a San Severo, in provincia di Foggia. L'uomo subito dopo l'omicidio si è recato in stato confusionale dai Carabinieri e ha provato a dare una versione dei fatti che è sembrata molto nebulosa: «Credo di averla strangolata, avevo male alle mani».
Molte testate giornalistiche hanno sostenuto che la vittima fosse stata assassinata mentre era nella vasca da bagno al culmine di un diverbio, ma sulla base di una prima ricostruzione degli inquirenti pare che la stessa sia stata adagiata nella suddetta vasca in un secondo momento rispetto all'azione omicidiaria.
Quel giorno fatidico D'Angelo, che sarebbe stato sotto l'effetto di psicofarmaci, avrebbe tentato di suicidarsi o almeno minacciato di lanciarsi dal balcone, la donna avrebbe provato a bloccarlo, ma sarebbe stata aggredita.
L'iter legale nei confronti del carnefice si baserà senz'altro sulla sua capacità di intendere e di volere, in queste ore sul web si sta discutendo molto animatamente se si può parlare di femminicidio o di un delitto nato da un problema psichiatrico.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.