Preso “the Shopping Cart Killer”, l'assassino seriale che usava i carrelli della spesa per trasportare i cadaveri

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Negli USA sta facendo molto discutere l'arresto di Anthony Robinson, un 35enne afroamericano senza fissa dimora che si pagava da vivere con lavori saltuari tra New York e Washington: per le autorità sarebbe uno dei più pericolosi assassini seriali degli ultimi 10 anni, tanto da essere stato ribattezzato dai media "the Shopping Cart Killer" per via del suo modus operandi. Secondo la polizia l'uomo era solito adescare le sue vittime attraverso siti e app di dating online come "Plenty of Fish", le portava in motel, le colpiva a morte e le metteva in carrelli della spesa - da lì il suo nickname - per nasconderle.

Oggigiorno negli USA i carrelli della spesa circolano in grandi quantità anche all'infuori dei supermercati e dei centri commerciali, in quanto la pandemia e la conseguente crisi economica hanno portato molti clochard a utilizzarli per trasportare i pochi averi di cui possono disporre. Le vittime erano tutte donne tra i 29 e i 54 anni, una di queste era madre di sei figli e c'è il timore che la lista possa allungarsi.

Robinson rischia la pena di morte con esecuzione tramite sedia elettrica o iniezione letale, ma a marzo il governatore democratico Ralph Northam ha firmato una legge che ha abrogato la pena capitale. Resta da vedere se il presunto serial killer verrà giudicato colpevole e quanto influiranno le lungaggini della politica nell'ambito dell'iter giudiziario.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.