Prostituzione a Pescara e rischio di contagio da HIV

La polizia di Pescara ha stroncato un'organizzazione composta da individui di nazionalità albanese e rumena specializzata nello sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Le indagini sono iniziate nel 2016 sulla base di segnalazioni di alcuni cittadini e sono proseguite grazie a intercettazioni telefoniche e pattugliamenti di agenti in borghese, fino a culminare con undici misure cautelari restrittive (otto detenzioni in carcere e tre domiciliari) emesse dal GIP Nicola Colantonio.
In questi mesi è emerso che, in particolare nella zona della stazione ferroviaria, esercitava una trentacinquenne italiana risultata affetta da HIV ed epatite C. L'autorità giudiziaria ha autorizzato la diffusione della notizia in modo da usufruire di segnalazioni presso la Questura del capoluogo abruzzese e valutare eventuali condotte lesive nella trasmissione di tali malattie.
Il questore Pierfrancesco Muriana ha così commentato.

"Questo di oggi è un chiaro esempio di una collaborazione fattiva e proficua tra comitati di cittadini e forze dell’ordine."

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.

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