“Quarto Grado” del 14/1/22: dalla morte di Liliana Resinovich al caso di Roberta Ragusa

  • 2
  •  
  • 2
  • 3
  • 1
  •  

Qual è stato il caso più importante della puntata?

Si è parlato principalmente della morte di Liliana Resinovich, la 63enne pensionata residente a Trieste, scomparsa il 14 dicembre e trovata cadavere in un boschetto vicino all'ospedale psichiatrico "San Giovanni" il 5 gennaio. La vicenda ruota attorno al marito Sebastiano Visintin e all'amante Claudio Sterpin: anche se con giri di parole, sembra che entrambi si incolpino a vicenda. Lilly si recava a casa dell'amico tutti i martedì da quando lui era rimasto vedovo, il giorno in cui si sono perse le sue tracce è stata notata da una fruttivendola, ma, a quanto risulta, non avrebbe mai raggiunto Claudio. Secondo le ricostruzioni telefoniche la donna è morta in un periodo che va dalle 8:22 alle 9:20.

Quali sono le particolarità della morte di Liliana?

Il corpo è stato trovato rinchiuso in due sacchi della spazzatura non sigillati con lo scotch, la testa era infilata in due sacchetti. Lilly aveva con se una borsetta vuota e in tasca teneva le chiavi della sua abitazione, tuttavia durante un sopralluogo della polizia avvenuto a casa della pensionata è stata trovata un'altra borsetta contenente i suoi documenti, il portafoglio e il secondo cellulare. L'autopsia - a cui seguiranno gli esami tossicologici - ha rivelato che non ci sono segni di violenza sul cadavere, ma la cugina della donna sostiene di aver visto un solco circolare sul suo collo.

Cos'hanno sostenuto gli esperti in studio?

Massimo Picozzi si è espresso sulla possibilità di uccidersi dopo essersi infilati in sacchi della spazzatura: «Uno dei comportamenti tipici di alcuni suicidi che si buttano dai palazzi è di togliersi gli occhiali per non romperseli. Ho conosciuto una persona che si è suicidata in modo uguale, è assolutamente possibile che sia successo. Comunque si tratta di una vicenda stranamente anomala per cui sono aperto a qualsiasi tipo di soluzione». Per Carmelo Abbate «l'amante ha tirato fuori particolari che poteva evitare e punta il dito contro il marito, ma le contraddizioni sono a favore di Sterpin», mentre secondo Alessandro Meluzzi «tutti gli scenari sono aperti, la signora può essere stata vittima di un incontro con uno sconosciuto».

Di cos'altro si è parlato?

Principalmente del caso di Roberta Ragusa, che ad oggi è stato risolto con la condanna del marito Antonio Logli a 20 anni di reclusione per omicidio. Durante la trasmissione si è continuato a parlare di un testo scritto dalla donna che riportava la frase "il mio sogno è quello di riposare in posti caldi" e che farebbe pensare a un allontanamento volontario, ma secondo la criminologa Anna Vagli bisognerebbe concentrarsi maggiormente su una testimonianza inedita che smentirebbe il supertestimone Loris Gozi e sulla quale si basa l'istanza di revisione del processo. Picozzi ha fatto notare che l'approccio sulla frase della Ragusa sarebbe fuori dal campo della criminologia, ma la Vagli ha risposto che tale attività è stata puramente investigativa e che quella sarebbe una circostanza, mentre l'istanza di revisione è basata sulla nuova testimonianza. La criminologa ha aggiunto che su Logli il quadro è insufficiente e contrastante.

È avvenuto qualcosa di curioso durante la puntata?

Il giornalista e presentatore Gianluigi Nuzzi e la sua collega Alessandra Viero non erano presenti in studio perché positivi al Covid, lo staff di DirittoeCronaca.it fa loro i migliori auguri di pronta guarigione. Nuzzi in particolare ha sostenuto di aver ricevuto la dose booster di vaccino e proprio per questo di essere stato soggetto a sintomi molto lievi, inoltre ha raccomandato a tutti i telespettatori di vaccinarsi. Gianluigi, coadiuvato da tre operatori di Mediaset, ha condotto mirabilmente la trasmissione dal balcone di casa sua usufruendo di tanto in tanto di un colbacco a causa del freddo, particolare che ha scatenato l'ilarità di tantissimi "quartograders" su Twitter.

Quali sono stati gli altri casi presi in esame?

Quelli di Silvana Covili, David Rossi e Denise Pipitone.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.