Tutti pensavano a un incendio domestico, ma era un omicidio: Laura Tirri è stata uccisa

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L'episodio a cui facciamo riferimento risale al 7 marzo: una 32enne di nome Laura Tirri fu trovata all'interno della sua casa con gravissime ustioni sul 40% del corpo, soccorsa e portata in ospedale morì poco dopo. Subito si pensò a un incendio domestico per fuga di gas, ma oggi le indagini portate avanti dal commissariato di Pachino (SR) hanno portato alla luce una truce realtà: secondo gli inquirenti la donna non sarebbe stata vittima di una sfortunatissima conflagrazione, bensì di un efferato omicidio.
Il responsabile del delitto sarebbe infatti il 36enne Sebastiano Iemmolo che avrebbe ucciso la sua convivente per futili motivi: una richiesta di 20 euro da parte della compagna.
Dapprima si era parlato di esplosione di una bombola di gas da campeggio in casa, ma dopo un po' di tempo la testimonianza della madre della vittima, l'apporto del figlio della coppia che purtroppo avrebbe visto l'intera scena e alcune intercettazioni ambientali sembrerebbero aver lasciato pochi dubbi.
Il GIP del Tribunale di Siracusa ha emesso un provvedimento di arresto per Iemmolo con l'accusa di omicidio, incendio, lesioni, calunnia e maltrattamenti. Sembra infatti che l'uomo già in passato abbia abusato in tal senso di Laura.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.