Acido cloridrico in una bottiglietta: arrestata la presunta “Acquabomber”

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Bruttissima avventura per un impiegato milanese dell'Eni che ha rischiato di essere avvelenato a causa di una bottiglietta d'acqua in cui era stato messo dell'acido cloridrico.
Il 41enne si trovava al suo posto di lavoro e nonostante la sete si è reso conto in pochi istanti di cosa stava accadendo, perché ha avvertito fin da subito un bruciore fortissimo alla bocca. Poteva essere una tragedia, ma fortunatamente la vittima se l'è cavata con tre giorni di prognosi e tanta paura.
Dietro all'inquietante vicenda ci sarebbe un profondo rancore provato da una collega di 52 anni che è stata tratta in arresto per atti persecutori e tentato omicidio: in passato avrebbe molestato telefonicamente e imbrattato auto di altre persone con della vernice.
In casa della donna i carabinieri non solo hanno trovato un contenitore di acido cloridrico e una siringa dentro una borsa, ma anche alcune bombolette spray.

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Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.