Blue Whale, ventenne milanese indagata per istigazione al suicidio

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Un creepypasta, un caso mediatico o più semplicemente una bufala? Ce ne siamo occupati più e più volte, ma non siamo riusciti a inquadrare completamente il fenomeno, complice la grandissima confusione che è stata fatta sull'argomento a livello mediatico.
È notizia di pochi minuti fa che a seguito di indagini accurate della polizia postale una ventenne milanese risulta indagata per istigazione al suicidio: via Instagram, peraltro un social network che non fa dell'anonimato il suo cavallo di battaglia, avrebbe convinto una bambina di 12 anni che vive tra Roma e il nord Italia a procurarsi tagli e ad inviarle le foto delle lesioni.
Alla ragazza sono già stati sequestrati il cellulare e un notebook, nei prossimi giorni si terrà un accertamento tecnico irripetibile per appurare il tenore dei messaggi incriminati.

Ciao! se sei arrivato/a fino a questo punto della pagina significa che l'articolo è stato di tuo gradimento. Devi sapere che "Diritto e Cronaca", anche se utilizza banner, non vive di pubblicità ed è completamente auto-finanziato. L'unico modo che abbiamo di proseguire nel nostro lavoro è chiedere delle donazioni. Siamo grati a chiunque possa darci un aiuto, anche minimo.

Sei un libero professionista o fai parte di un'azienda e vorresti pubblicare contenuti sponsorizzati? Sei un appassionato e vorresti leggere un articolo su un argomento che ti sta a cuore? Organizzi seminari inerenti al diritto e alla criminologia e cerchi qualcuno in grado di valorizzarli? Contattaci cliccando qui o scrivici all'indirizzo info@dirittoecronaca.it e scopri come fare.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.