Facebook, uno scudo blu contro i furti d'identità e le truffe romantiche

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In Italia il furto d'identità su Facebook è associato alle cosiddette "truffe romantiche". Perché? Sarebbe una domanda da chiedere alla redazione di "Chi l'ha visto?" che negli ultimi mesi ne ha fatto un suo cavallo di battaglia.
In India invece molte donne si fanno riguardo a pubblicare le foto nei loro profili del social di Zuckerberg ed è proprio da questo paese che la compagnia di Menlo Park ha aumentato la sicurezza online dei suoi utenti.
Facebook per i suoi iscritti indiani ha implementato da qualche giorno la "Photo Guard", detta anche "scudo blu": si tratta di una funzione opzionale grazie alla quale nessuno può scaricare foto altrui e nemmeno "screenshottarle". Ammesso che qualche malintenzionato riesca nell'intento di entrare in possesso dell'immagine non potrà ricaricarla sul social.
Ma perché questo nuovo sistema che è attualmente in fase di test e che prossimamente arriverà in tutti gli altri paesi viene definito "scudo blu"? Semplicemente per il fatto che chi sceglie tale opzione è in grado di visualizzare automaticamente il suddetto logo, venendo così aggiornato dal sistema riguardo la protezione aggiunta.
Così Facebook ci salverà dalle "truffe romantiche"? Non proprio: lo stesso social network ha fatto sapere che le possibilità di tutelare il proprio profilo aumenteranno del 75%, rimane un buon 25% per cui "Chi l'ha visto?" potrà ancora sperare di strapparci un po' di commozione e anche qualche risata.

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Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.