Giallo a Crema: professore trovato morto in un cantiere, indagata la moglie

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È un mistero la morte del 44enne Mauro Pamiro, docente di informatica all'istituto Galilei di Crema. Il cadavere dell'uomo è stato trovato ieri mattina da alcuni muratori che stavano lavorando in un cantiere nel quartiere dei Sabbioni.
Gli inquirenti hanno fatto sapere che il corpo presentava un foro alla testa, solo l'imminente autopsia sarà in grado di rivelare se è stata un'arma da fuoco o un oggetto appuntito a ferire mortalmente la vittima.
In queste ore il sostituto procuratore Davide Rocco ha provato a ricostruire le ultime ore di Mauro, anche ascoltando la moglie Debora Stella, che tuttavia non ha collaborato ed è stata in seguito ricoverata nel reparto di psichiatria dell'ospedale Maggiore in stato di shock. Secondo quanto riporta il sito Corriere.it la donna "non convince" e tutt'ora è indagata a piede libero.
Pamiro insegnava al Galilei da 8 anni, il 22 giugno aveva terminato il suo lavoro come docente nelle commissioni per la maturità ed era in vacanza. Oltre alla carriera da encomiabile professore era un grandissimo appassionato di musica: aveva appena finito di incidere un album, suonava il pianoforte e la chitarra, cantava e teneva concerti. Sempre il Corriere lo descrive come "un convinto ambientalista, sostenitore delle campagne di Greenpeace", un uomo molto empatico, soprattutto nei confronti dei suoi studenti, allegro e benvoluto.
Sotto l'aspetto delle indagini la squadra mobile di Cremona ha sentito diverse persone, tra cui un pensionato che abita vicino al cantiere, che tuttavia ha dichiarato di non aver udito nulla, né spari né urla: «Questa mattina mi sono alzato al solito orario, verso le 8, e ho fatto colazione con la mia famiglia. Ad un certo punto dalla finestra ho visto passare l'ambulanza e le auto della polizia. Ho pensato che qualcuno si fosse sentito male. La finestra della camera da letto di mio figlio dà proprio verso il cantiere. Lui non si è accorto di nulla, nemmeno io e mia moglie. Anche se di notte dormiamo, un colpo di pistola lo avremmo sentito. Non c'è stato nulla di strano qui, neppure negli ultimi due giorni».

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Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.