Il mistero della strage di Esperia

  • 2
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

La strage di Esperia (FR) probabilmente rimarrà uno dei più grandi misteri dell'estate 2018.
Gianni Paliotta, un ferroviere in pensione di 67 anni e in apparenza un irreprensibile padre di famiglia, ha ucciso i suoi figli Isabella e Mariano rispettivamente di 19 e 27 anni a colpi di pistola mentre dormivano, per poi rivolgere verso se stesso l'arma.
È stata la moglie dell'uomo Filomena De Angelis a scoprire i tre cadaveri una volta tornata a casa, una villetta di Corso Vittorio Emanuele nel centro storico del paese.
Isabella si era appena diplomata in ragioneria e stava studiando per ottenere l'accesso al corso di laurea in giurisprudenza all'Università di Cassino e del Lazio Meridionale, 4 anni fa a causa di una grave insufficienza renale aveva ricevuto un rene dalla madre e da allora non aveva più dovuto affrontare problemi di salute, tanto che praticava danza con ottimi risultati. Di seguito vi proponiamo un video del TG5 pubblicato su Facebook dalla stessa ragazza in cui era comparsa con la mamma.

Mariano era un giovane versatile e intraprendente: laureato in chimica, lavorava a Roma presso un laboratorio di analisi, era dottorando presso l'Università Tor Vergata e svolgeva incarichi di coordinatore del PD ad Esperia.
Ma cos'ha portato Gianni a distruggere completamente la sua famiglia?
Probabilmente astio nei confronti della moglie, un'insegnante di quasi 20 anni più giovane: secondo gli inquirenti la differenza di età fra i due potrebbe essere diventata una sorta di ossessione per l'uomo ed è per questo che il sostituto Procuratore Roberto Bulgarini Nomi ha disposto gli interrogatori di tutti i parenti, amici e colleghi della coppia.
Un vicino di casa ha descritto così i Paliotta: «Gianni era una persona molto buona, intelligente e con una grande passione, la fotografia. Usciva con la sua Canon e andava a immortalare paesaggi, grotte e paesi. I ragazzi poi erano speciali, educati, a modo, senza grilli per la testa. Filomena una moglie e una madre esemplare».
Il ritratto di una famiglia modello, anzi, una fotografia perfetta, di quelle che piacevano a Gianni, ma la realtà era diversa e si è palesata in tutta la sua ferocia.

Ciao! se sei arrivato/a fino a questo punto della pagina significa che l'articolo è stato di tuo gradimento. Devi sapere che "Diritto e Cronaca", anche se utilizza banner, non vive di pubblicità ed è completamente auto-finanziato. L'unico modo che abbiamo di proseguire nel nostro lavoro è chiedere delle donazioni. Siamo grati a chiunque possa darci un aiuto, anche minimo.

Sei un libero professionista o fai parte di un'azienda e vorresti pubblicare contenuti sponsorizzati? Sei un appassionato e vorresti leggere un articolo su un argomento che ti sta a cuore? Organizzi seminari inerenti al diritto e alla criminologia e cerchi qualcuno in grado di valorizzarli? Contattaci cliccando qui o scrivici all'indirizzo info@dirittoecronaca.it e scopri come fare.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.