La sepoltura degli animali: dalla clamorosa novità introdotta in Lombardia ai consigli utili

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UNA NOVITÀ RILEVANTE - Con 41 voti favorevoli, 29 contrari e un'astensione il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il progetto di legge in materia di servizi necroscopici e funerari. Il testo, oltre a regolare nuove norme in materia di attività funebre, polizia mortuaria e medicina legale, ha riformato pesantemente una materia poco considerata in passato, ma per molti importantissima: il post mortem degli animali.
La nuova normativa si è portata appresso alcune polemiche: il consigliere pentastellato Marco Fumagalli, oltre a segnalare la presunta incostituzionalità di alcuni passaggi, l'ha definita «una brutta pagina politica regionale», aggiungendo che «finirà con lo svendere ai privati i nostri servizi di welfare».
Tuttavia, nonostante lo scontro politico, è stata introdotta una novità molto interessante, se volessimo definirla con una punta di colore diremmo quasi "egizia": la possibilità di tumulare gli animali coi propri "padroni", frutto di un emendamento proposto proprio dai 5 stelle.

LA "RIVOLUZIONE" LOMBARDA - Ma in cosa consiste questa possibilità? Nessuna testata giornalistica l'ha specificato. Si tratta di un intervento pensato e attuato a livello locale (molti hanno auspicato che possa essere seguito da altre regioni) che consiste nella possibilità di introdurre nei loculi e nelle tombe le ceneri degli amati animali domestici, con teche separate.
Questa eventualità non sarà automatica: la volontà di metterla in atto potrà essere espressa dalla persona ancora in vita (presumibilmente attraverso una scrittura privata o il testamento) o dagli eredi della stessa se saranno a conoscenza di tale scelta.
Quando avverrà la certificazione del veterinario e cioè nel momento in cui sarà verificato che l'animale non abbia avuto una malattia trasmissibile e/o che possa essere pericolosa per la salute pubblica, l'amico di una vita verrà seppellito col suo "padrone", nel rispetto delle norme sanitarie della Regione Lombardia.

E IN GIARDINO...? - Quando il proprio animale domestico viene a mancare a molti piacerebbe averlo comunque vicino sepellendolo nel proprio giardino, ma si può? Sul tema occorre fare una premessa: ovunque ci si trovi è sempre meglio informarsi chiedendo all'Ordine dei Medici Veterinari della propria città o direttamente al veterinario di fiducia. Questo servizio offerto ai cittadini è molto utile perché si può capire se in un determinato Comune c'è una disposizione particolare che vieta o dà la possibilità di seppellire il corpo dell'animale in una proprietà privata. Di solito quando un veterinario certifica che il decesso è avvenuto non a causa di una malattia pericolosa (la decomposizione di una carcassa infetta potrebbe inquinare le falde acquifere) è possibile procedere con la sotterrazione o la tumulazione, a volte dei resti cremati, altre volte della carcassa.
Il fai da te è sconsigliatissimo per evitare sanzioni di vario tipo.

L'ITER ORDINARIO - In alcune zone d'Italia sono stati istituiti dei veri e propri cimiteri di animali: Roma è stata la prima seguita da Milano, dove di recente è stata addirittura disposta la sepoltura di un cavallo.
Gli amici pelosi (e non solo) fanno parte delle famiglie italiane da sempre e questa è un'ottima risposta alle esigenze della collettività, infatti non tutti hanno intenzione di seguire l'iter ordinario.
Ma cos'è questo "iter ordinario"? Inizia col la segnalazione al veterinario il quale, dopo aver constatato il decesso, consegnerà un certificato da portare all'ASL, solo dopo si provvederà alla cancellazione dall'Anagrafe Animali d'Affezione Regionale. Questo per i cani, per i gatti non è richiesto il certificato.
Solitamente, una volta svolte le pratiche burocratiche, interviene una ditta specializzata nello smaltimento e si procede alla cremazione. In alcuni casi, se prima viene effettuata una richiesta al veterinario e pagando il corrispettivo richiesto della ditta stessa, si possono ritirare le ceneri.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.