L'omicidio di Christina Grimmie, “the forgotten story” (2016)

  • 3
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Viviamo in una società in continua trasformazione, su questo i dubbi sono pochi: con la globalizzazione in crescita, i mercati in fermento e i tanti dubbi sul futuro soprattutto legati alla "grande recessione" iniziata nel 2007 nessuno può stare tranquillo. In questo mondo caotico i giovani si sono dovuti completamente reinventare: se prima le carriere erano ben definite con percorsi chiari e c'erano più posti di lavoro, oggigiorno per trovare la propria strada è necessario cercare nuovi mezzi.
Christina Grimmie era una ragazza che ha sentito sulla sua pelle questo spietato periodo storico: nata a Marlton (New Jersey) il 12 marzo del 1994 da una famiglia di origini italiane e rumene, come molti della sua generazione ha cercato di fare fortuna su YouTube.
Nel 2009 le sue cover di "Just a Dream" di Nelly e "Party in the USA" di Miley Cyrus hanno attirato l'attenzione di appassionati da tutto il mondo e nel 2011 il suo canale "zeldaxlove64" ha raggiunto la cifra sbalorditiva di 24 milioni di visite. Il talento incredibile della cantante in erba è stato ulteriormente premiato nel concorso "MyYouTube", in cui è riuscita a piazzarsi al secondo posto dietro Selena Gomez e davanti a Rihanna, Nicki Minaj e Justin Bieber.
Il 14 giugno 2011, dopo una serie di collaborazioni con alcuni artisti e partecipazioni al "The Ellen DeGeneres Show" e agli "American Music Awards", è stato pubblicato il suo primo extended play intitolato "Find me". Il suo singolo di debutto "Advice", trasmesso per la prima volta da Radio Disney, ha visto la luce l'11 giugno.
Nel gennaio del 2012 su Twitter e Facebook Christina ha annunciato ai suoi fan di essersi trasferita a Los Angeles per proseguire la carriera di cantante, il 6 agosto è uscito "With love", il suo primo album in studio composto da 11 tracce.
L'artista ha raggiunto la popolarità a livello nazionale con la sua partecipazione alla competizione canora della NBC "The Voice": famosissima per l'emozione data ai telespettatori la blind audition in cui ha interpretato "Wrecking ball" di Miley Cyrus che di seguito riportiamo con un video.

Da quel momento in poi la ragazza ha ottenuto contratti e collaborazioni di ogni genere, ma, dopo aver annunciato l'uscita di quello che sarebbe stato il suo secondo album, è stata uccisa.
A tutt'oggi l'omicidio di Christina Grimmie rimane una delle pagine più inquietanti (e parimenti trascurate dai media) del mondo giovanile, solo di recente migliaia di ragazzi hanno cominciato a manifestare per le strade degli USA contro la troppa libertà con cui nel loro paese si possono acquistare e utilizzare armi da fuoco.
Ma andiamo al giorno del delitto per capire cos'è successo.
È il 10 giugno 2016, la cantante ha appena finito di esibirsi al Plaza Live Theater, a Orlando (Florida). Il 27enne Kevin James Loibl la vede mentre firma degli autografi, si fa strada tra la folla e le spara a distanza ravvicinata cinque colpi di pistola (una Glock 99mm acquistabile in internet con circa 600 dollari). Secondo alcune fonti la ragazza prima di essere ferita mortalmente avrebbe cercato di abbracciarlo scambiandolo per un fan.
Il fratello della giovane si rende conto della situazione e si lancia sull'aggressore tentando di disarmarlo, ma quest'ultimo rivolge l'arma su se stesso e si suicida.
Christina viene subito portata all'Orlando Regional Hospital, ma morirà poco dopo. La polizia scoprirà che l'uomo aveva con sé un'altra pistola, dei caricatori aggiuntivi e un grosso coltello da caccia.
Non si è ancora riusciti a capire perché Loibl abbia deciso di uccidere la cantante, oltretutto guidando per svariati chilometri da St. Petersburg a Orlando esclusivamente per compiere quel gesto insano: in USA ormai hanno chiamato la tragica vicenda dell'artista "the forgotten story" (la storia dimenticata), proprio per questo noi di DirittoeCronaca.it abbiamo deciso di parlarne.
Vorremmo ricordare Christina con una sua cover caricata su YouTube nel 2010, augurandoci che, tutto sommato, questo mondo possa ancora dare qualcosa ai giovani talentuosi.

Ciao! se sei arrivato/a fino a questo punto della pagina significa che l'articolo è stato di tuo gradimento. Devi sapere che "Diritto e Cronaca", anche se utilizza banner, non vive di pubblicità ed è completamente auto-finanziato. L'unico modo che abbiamo di proseguire nel nostro lavoro è chiedere delle donazioni. Siamo grati a chiunque possa darci un aiuto, anche minimo.

Sei un libero professionista o fai parte di un'azienda e vorresti pubblicare contenuti sponsorizzati? Sei un appassionato e vorresti leggere un articolo su un argomento che ti sta a cuore? Organizzi seminari inerenti al diritto e alla criminologia e cerchi qualcuno in grado di valorizzarli? Contattaci cliccando qui o scrivici all'indirizzo info@dirittoecronaca.it e scopri come fare.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.