Scoperta una rete di pedofili: 10 arrestati, centinaia gli indagati

È tutto iniziato con alcune indagini avvenute nel 2016 su un 28enne altoatesino trovato in possesso di materiale pedopornografico ed è culminato con la scoperta degli ultimi giorni: la polizia postale di Trento, attraverso l'utilizzo di particolari software, è riuscita a scoprire una fitta rete di conversazioni di pedofili via VoIP.
Sembra che l'uomo fosse stato il fulcro di un gruppo costituito da oltre un centinaio di contatti, in cui si presentava come una madre di una bambina minorenne che offriva sessualmente ai suoi interlocutori.
Gli indagati sono stati centinaia, alla fine dell'inchiesta gli investigatori sono riusciti a ricostruire le attività di 48 persone residenti in Trentino-Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna, a queste sarebbe stato sequestrato ingente materiale pedopornografico, 10 altri appartenenti al gruppo sono stati tratti in arresto.
Ancora una volta, dunque, in Italia viene scoperta una comunità online di pedofili: la pedofilia è una parafilia e perversione sessuale molto più frequente di quanto si possa immaginare. Raccomandiamo alle famiglie di proteggere i propri figli anche sul web, tenendo comunque presente che la polizia postale e le altre forze dell'ordine sono ben consce del problema e agiscono sempre tempestivamente.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.