Blue Whale: bufala o non bufala ecco un nuovo caso

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In questi giorni il Blue Whale, un gioco perverso che sarebbe nato in Russia e che porterebbe al suicidio, ha fatto molto discutere.
Il programma Mediaset "Le Iene" è stato il primo a parlarne specificatamente in TV, anche se in molti gruppi criminologici su Facebook il fenomeno era già noto da mesi. Di contro ha voluto dire la sua il Corriere che, senza mezzi termini, attraverso la sua redazione, ha fatto notare la possibile bufala.
Tuttavia nei giorni seguenti, probabilmente per via dell'effetto-emulazione, alcuni ragazzi hanno provato a cimentarsi nelle famigerate 50 prove folli da superare.
L'ultimo caso è recentissimo ed è avvenuto nel Ravennate: secondo l'ANSA una ragazzina di 14 anni sarebbe stata salvata dalla polizia postale di Bologna che, dopo aver riscontrato sulla pagina Facebook della giovane foto di autolesioni, è riuscita a intervenire immediatamente ed evitare quindi peggiori conseguenze.
Per adesso il chiacchiericcio sul Blue Whale ha creato solo inutili allarmismi e sembra più pericolosa l'eventuale emulazione di alcuni individui che il "gioco" reale in sé.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.