Che fine ha fatto “Gigino Wi-Fi”?

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La storia di "Gigino Wi-Fi" (o "Giggino Wi-Fi" come molti scrivono amichevolmente su Twitter) è entrata da mesi nel cuore dei telespettatori di "Chi l'ha visto?", stiamo parlando della triste vicenda di Luigi Celentano, un 18enne di Meta di Sorrento (NA) scomparso la notte di domenica 12 febbraio.
Alle 2:30 dello stesso giorno il ragazzo ha fatto visita agli zii residenti a Vico Equense ma, dopo aver detto di essere in pericolo, è uscito in fretta e furia nel buio della notte dov'è scomparso definitivamente.
Il giovane che è stato descritto dai suoi conoscenti come "sempre connesso ai social network" (da lì il suo nomignolo) ha pubblicato su Facebook una sequenza di numeri apparentemente senza senso proprio un mese prima di sparire: "464 889 3144 6354 6373"; diciotto cifre, cinque coppie, due terni e tre quaterne.
Da mesi le teorie si sono sprecate come le voci, poi non confermate, su maltrattamenti subiti dal ragazzo da parte del patrigno. Intervistata da GayNews.it la madre ha asserito che suo figlio era pesantemente "bullizzato": «In paese era vittima di bullismo. Quando ha denunciato le continue aggressioni, sia verbali sia fisiche, gli hanno rotto un braccio e l'hanno minacciato di morte. Luigi era molto spaventato. [...] Credevano che fosse omosessuale, ma io sono certa che fosse eterosessuale. Luigi era vittima d'omofobia anche non essendo gay. È solo che lui curava molto il suo aspetto, amava la moda, era narcisista e lo percepivano come gay. [...] Ho grande rispetto per le persone omosessuali e mio figlio sapeva anche questo. Se fosse stato gay me l'avrebbe confidato senza problemi».
Ma dunque che fine ha fatto "Gigino Wi-Fi"?
Dopo alcuni mesi sono giunte notizie di suoi avvistamenti in località Ponti Rossi, una zona di Napoli che va dal Parco di Capodimonte fino a Piazza Grande tramite via Ponti Rossi, sembra che si faccia chiamare "Aldo".
Il mistero continua, i telespettatori di "Chi l'ha visto?" e noi di DirittoeCronaca.it ci stringiamo alla famiglia di Luigi, sperando in un lieto fine.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.