“Chi l'ha visto”, riassunto del 21/2/18: il caso dei tre italiani scomparsi in Messico

  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

La puntata di ieri è stata densa di colpi di scena, imprevisti inquietanti e anche un piccolo siparietto divertente, ma andiamo per ordine.
Federica Sciarelli ha subito portato l'attenzione sul caso dei tre italiani scomparsi in Messico: sono Raffaele Russo (60 anni), il figlio Antonio (25) e Vincenzo Cimmino (29), tutti originari di Napoli. Sembra che nel mirino degli investigatori siano finiti 33 membri della polizia di Tecalitlán. Uno dei tre scomparsi ha lasciato un audiomessaggio su WhatsApp ai suoi cari dicendo che lui e il suo gruppo avrebbero dovuto seguire "le guardie". Il vocale è partito da un distributore di benzina i cui gestori, guarda caso, avrebbero perso i filmati della telecamera di sorveglianza (una specie di leitmotiv della trasmissione, seppur in salsa messicana). Durante la diretta i commenti dei parenti sono stati molto dettagliati e a volte un po' strani: «Mio fratello ha la fedina penale pulita, se qualcuno sostiene il contrario mi porti le prove. Nell'ultimo periodo c'è stata una causa che bisogna ancora verificare, ma per ora è pulita», «Eravamo semplici venditori ambulanti di generatori, giacche e profumi», «Aiutateci a farli tornare a casa. A prescindere da mio suocero su cui non hanno nulla di concreto, sui due ragazzi non possono proprio parlare».
Quasi comica, anche se in un contesto assolutamente tragico, è stata la telefonata fra un giornalista della trasmissione e il sindaco di Tecalitlán, che ha dichiarato con fierezza: «Non erano nel mio Comune, siamo diventati famosi per i rapimenti ma abbiamo anche una grande festa dei mariachi».
Verso la fine della puntata c'è stato un incredibile risvolto che ha creato dei problemi con un servizio che sarebbe dovuto andare in onda su una scomparsa: secondo un politico locale il direttore generale della polizia municipale non sarebbe più reperibile.
Ha destato molto interesse il caso di Marco Boni, il 16enne scomparso venerdì scorso da Riva del Garda: il ragazzo, molto studioso e al primo anno del liceo classico, aveva detto alla madre che sarebbe andato in palestra, ma non si è mai recato sul posto. Ci sono due testimoni che hanno raccontato di averlo visto in provincia di Brescia, ma la persona con cui hanno parlato ha detto di non essere l'interessato e di chiamarsi Francesco.
C'è stata una breve parentesi su Manuela Teverini, la donna scomparsa il 5 aprile del 2000 dall'abitazione di famiglia a Capannaguzzo (FC) dove viveva con il marito Costante Alessandri, dal quale si stava separando. La Procura di Forlì ha chiesto il rinvio a giudizio per quest'ultimo con l'accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere.
Il programma è tornato sugli omicidi di Jessica Faoro e Pamela Mastropietro sui quali per maggiori spiegazioni vi rimandiamo ai precedenti riassunti di DirittoeCronaca.it. Per la prima tragica vicenda ha colpito il fatto che Alessandro Garlaschi avrebbe causato ben 98 incidenti come tranviere dell'ATM; secondo "Chi l'ha visto?" l'azienda di trasporti milanese non l'avrebbe mai sanzionato in alcun modo. In casa dell'assassino sono stati trovati un collare in pelle bianca, un guinzaglio con catena e altri sex toys per "giochi sadomaso". Molte ombre sulla moglie dell'uomo, per una vicina di casa non sarebbe andata a trovare la madre: «La sera prima mi trovavo sul pullman 73. Ho incontrato la madre e sono salita con lei a casa alle 10-10 e 5 e lì non c'era nessuno».
Sul caso della Mastropietro si è parlato di strangolamento e stupro, in quanto il cadavere è stato trovato con la cute del collo asportata.
La serata è continuata con le vicende di Luciana Bianchi, scomparsa dalle Canarie (la sorella sul famigerato "testamento": «Non mi quadra nulla, quello che ha scritto è discorde con ciò che mi immagino di lei»), di Annamaria Tabellione e di Luciana Fantato.
Pierino Marcantognini, il marito di quest'ultima, è stato protagonista di un divertente siparietto con la Sciarelli che, rifacendosi al disturbo da accumulo del signore, ha esordito con «I giornali fanno animali!», la risposta è stata: «Ma quali animali! L'unico animale sono io!». L'uomo ha precisato che «Non ho fatto del male a mia moglie. Dormivo».
È tutto da DirittoeCronaca.it, continuate a seguire le nostre live Twitter e i conseguenti riassunti sul sito.
A presto!

Ciao! se sei arrivato/a fino a questo punto della pagina significa che l'articolo è stato di tuo gradimento. Devi sapere che "Diritto e Cronaca", anche se utilizza banner, non vive di pubblicità ed è completamente auto-finanziato. L'unico modo che abbiamo di proseguire nel nostro lavoro è chiedere delle donazioni. Siamo grati a chiunque possa darci un aiuto, anche minimo.

Sei un libero professionista o fai parte di un'azienda e vorresti pubblicare contenuti sponsorizzati? Sei un appassionato e vorresti leggere un articolo su un argomento che ti sta a cuore? Organizzi seminari inerenti al diritto e alla criminologia e cerchi qualcuno in grado di valorizzarli? Contattaci cliccando qui o scrivici all'indirizzo info@dirittoecronaca.it e scopri come fare.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.