Dalla sparatoria di Grapevine al massacro di Covina: il punto di vista della criminologia sul “mal di Natale”

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Nel nostro ultimo video caricato su YouTube abbiamo cercato di fare il punto sul cosiddetto "mal di Natale" o "sindrome del Grinch". Partendo da una casistica con un filo conduttore apparentemente labile (reati contro la persona in cui il soggetto attivo era vestito da Babbo Natale!) siamo arrivati alle neuroscienze e alla recentissima ricerca dell'Università di Copenaghen per cui «la stessa regione del cervello in grado di generare amore e felicità grazie alle festività di fine anno può far nascere avversione e antipatia di pari intensità in alcuni individui» sulla base delle esperienze natalizie vissute nel corso della propria vita.
Quella è stata una delle conclusioni, ma per arrivarci siamo discesi nelle profondità dell'animo umano, passando attraverso il caso del Babbo Natale avvelenatore di Berlino, la sparatoria di Grapevine in cui Aziz Yazdanpanah trucidò la sua famiglia e alcuni suoi parenti e il massacro di Covina nel quale morirono nove persone per mano di Bruce Jeffrey Pardo. Nel finale abbiamo aggiunto una breve parentesi sul terrorismo.
È possibile che le persone tendenti ad essere criminali, vuoi abituali, professionali o per tendenza, col Natale decidano di lasciare libero sfogo ai propri istinti perché nella loro mente "festa" vuol dire sfogarsi un po' come nel film del 2013 "La notte del giudizio"? Nelle personalità perverse le feste natalizie creano dissociazione e quindi disgusto e odio nei confronti della normalità? O si parla semplicemente di casualità e dobbiamo preoccuparci più delle scortesie, degli scontri e delle maldicenze dovute all'ansia che è tipica di questo periodo?
In pratica c'è una correlazione tra il crimine e il Natale? Scopritelo guardando il nostro ultimo video.
Cogliamo l'occasione per invitarvi a iscrivervi al nostro canale YouTube.
Auguri di Buon Natale da parte dello staff di DirittoeCronaca.it!

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.