“Separiamoci in due ore” di Maria Luisa Missiaggia

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SEPARAZIONE SENZA TRAUMI - «Lei non sa che bastardo è mio marito (o mia moglie)», questa è una delle frasi più gettonate che l'avvocato Maria Luisa Missiaggia sente dire nel suo studio da anni. La legale, forte di un'esperienza ventennale nel diritto di famiglia, è specializzata nella soluzione di separazioni e divorzi nonchè nell'affidamento e trasferimento di minori. Nel suo sito Studiodonne.it vengono spiegate le novità legislative e giurisprudenziali in modo accurato e, fra le tante attività intraprese nel corso della sua carriera fra cui spicca la mediazione della crisi familiare, vi è la Onlus "Studiodonne" con cui promuove un progetto atto a reprimere la violenza di genere denominato "#perteuomo", al fine di aiutare anche gli autori della violenza a curarsi.
Tornando alla fatidica frase, davvero la separazione e il divorzio si riducono a una lotta fra una parte che è nel giusto e il male più assoluto? La risposta è no: nel libro "Separiamoci in due ore" la Missiaggia, con la collaborazione della collega Maria Giulia Fenoaltea, ci spiega che spesso si ha a che fare con casi di co-vittime e co-carnefici. Si tratta di situazioni molto delicate in cui si attiva un «circuito malsano della codipendenza dei ruoli». In pratica, sfruttando la necessità di essere vittime, si ha la convinzione di poter controllare meglio l'altro, ma non è così. Inoltre la fine di una relazione sentimentale, che sia una convivenza di fatto o un matrimonio, per quanto difficile e dolorosa, può essere «un trampolino di lancio per nuove esperienze di vita». L'avvocato sostiene che «è possibile separarsi senza traumi, con una corretta accettazione della realtà e un buon team di esperti alle spalle».

"UN NUOVO POTERE PERSONALE" - L'introduzione del testo si basa sul concetto di famiglia: per i più conservatori essa è intesa come società fondata sul matrimonio, ma col passare del tempo la nozione si è evoluta e ampliata, soprattutto grazie all'aumento delle convivenze di fatto. Oggigiorno rispetto al matrimonio vengono scelti istituti più flessibili per un programma di vita comune che può includere dei figli, ma ciò non significa che tali istituti siano meno impegnativi. La Missiaggia sostiene molto chiaramente che ormai alla famiglia cosiddetta "nucleare" si stanno sempre più affiancando modelli "allargati" che possono includere i nuovi compagni degli ex coniugi o degli ex conviventi e i loro figli. Nel libro viene fatto l'esempio della conduttrice televisiva e attrice Alessia Marcuzzi, che ha festeggiato il "Natalino" del 2015 insieme al marito Paolo Calabresi Marconi, all'ex Francesco Facchinetti, alla moglie di quest'ultimo Wilma Helena Faissol e ai relativi figli. «Anche se non si è più una coppia si rimane sempre una famiglia», questo il pensiero dell'avvocato Missiaggia.
La legale sostiene che ci si può «separare con amore»: quasi sempre la separazione è vista come un fallimento, ma mantenendo un comportamento «maturo, dignitoso e non bellicoso» si può ottenere «un nuovo potere personale che l'altro riconoscerà».

RACCONTI PROFONDI - Nel testo l'avvocato parla anche di se stessa e dalla sua esperienza traspare che la mancata o distorta comunicazione e un modo di dialogare "sordo" sono la causa principale dell'allontanamento della coppia. Segue il racconto di Donatella, che non riusciva più a fingere di vivere in una famiglia perfetta tipo spot televisivi e che aveva aspettato troppo prima di ammettere che il suo matrimonio era finito; quello di Alberto, spinto da un sentimento di rivalsa e troppo preso dall'addossare all'ex moglie qualsiasi responsabilità, nonostante il fatto di aver perso due giudizi per farla decadere dalla responsabilità genitoriale; quello di Mara, affetta da due tumori, costretta a dormire sul divano dal marito ipocondriaco perché aveva paura di deprimersi vedendola soffrire. Le storie di altre persone vengono presentate una ad una e tutte ci insegnano qualcosa.
La Missiaggia, con parole molto chiare e uno stile piacevole e discorsivo spiega che tutto questo può essere visto come un percorso individuale di crescita, liberazione e scoperta di se stessi. Nel libro viene citato Abraham Maslow che è stato uno dei più grandi studiosi della psicologia umanista e che aveva elaborato "la teoria della realizzazione personale" per cui bisogna scoprire una serie di necessità sia fisiologiche (relative all'alimentazione, alla respirazione e al riposo) sia, più semplicemente, inerenti al volersi bene.
Dunque nei percorsi succitati è estremamente importante l'autostima e nel testo viene descritto minuziosamente come trovare la serenità in momenti all'apparenza insormontabili.

I CONSIGLI PRATICI - Attraverso i casi trattati, di cui alcuni per certi versi incredibili, si viene a scoprire che il più delle volte vincere una causa non è la soluzione del problema e che la vera battaglia, più che "legale", è dentro se stessi. Inoltre chiedere aiuto ad esperti anche attraverso la mediazione familiare o la terapia di coppia non è una sconfitta: «Un giudice non potrà mai curare le ferite emotive». Tale figura invita sempre i coniugi in lite a trovare degli accordi che permettano di regolare autonomamente la separazione e nel libro viene spiegato dettagliatamente perché sono fondamentali, come raggiungerli e quali sono i molti vantaggi, tanto da potersi separare senza il giudice in due ore e nel modo meno doloroso possibile grazie alla negoziazione assistita e ad alcuni accorgimenti che solo esperti di settore possono garantire.
Naturalmente la legale non si ferma a questi concetti e analizzando i dati arriva a descrivere accuratamente cosa serve e come comportarsi usufruendo del suddetto istituto, anche in caso di divorzio e sulla base di una casistica ben nutrita, come quando sono presenti figli minori, maggiorenni incapaci, con handicap o comunque non autosufficienti.
L'ultima parte del libro è dedicata ai patti prematrimoniali che attualmente in Italia sono considerati nulli, ma che sono approdati in Senato con il disegno di legge delega approvato dal Governo il 12 dicembre 2018.
Il testo è discorsivo ed estremamente chiaro: l'autrice analizza sia l'aspetto giuridico che quello psicologico con concetti e parole mai difficili e quindi alla portata di tutti. Molto utile la parte pratica che riguarda la negoziazione assistita, in grado di orientare le persone interessate in modo corretto ed evitare loro sorprese. In definitiva "Separiamoci in due ore" è un libro da non lasciarsi sfuggire, con numerosi consigli preziosi, incentrato sul prendere coscienza di se stessi e della propria vita per tornare ad essere felici.

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Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.