Gli incendi sul Vesuvio e la (probabile) bufala dei gatti cosparsi di benzina

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

La Procura di Torre Annunziata ha appena aperto un fascicolo d'inchiesta sui roghi che in queste ore stanno imperversando in alcune aree del Vesuvio e in diversi Comuni della provincia di Napoli. Questa mattina gli incendi sono stati tre: a Ottaviano, a Torre del Greco e ad Ercolano, un po' difficile pensare che non siano di origine dolosa.
Ma nella confusione di questi concitati momenti è apparsa una notizia che ci è sembrata subito strana: sembra che alcuni delinquenti dalla mente perversa abbiano cosparso di benzina dei gatti e dato loro fuoco per propagare gli incendi.
A riguardo nessun comunicato ufficiale, bensì una diceria di alcune testate giornalistiche nata dal fatto che fra ieri e oggi i vigili del fuoco, i carabinieri forestali e gli uomini della protezione civile nelle zone interessate hanno rinvenuto dei corpi carbonizzati di alcuni animali, fra cui dei gatti.
In attesa che gli inquirenti dicano la loro sarebbe comunque opportuno mantenere un atteggiamento razionale: innanzitutto un animale dato alle fiamme dopo essere stato cosparso di benzina non potrebbe coprire grandi distanze, in secondo luogo risulterebbe assai difficile "maneggiarlo" in modo da provocare un incendio esteso.
Al momento non ci sentiamo di escludere nulla e non vogliamo nemmeno immaginare che, in questo contesto, testate giornalistiche di livello nazionale si siano lasciate andare alla logica del clickbait.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.