Il Codacons contro la pubblicità di Poltronesofà per “offesa alla religione”

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In questi anni l'azienda Poltronesofà, leader in Italia nella produzione e vendita di divani, è diventata virale grazie a spot sempre più umoristici e arditi. Forse un po' troppo "arditi", perché l'ultima sua pubblicità, che ha riguardato ipotetici doppi saldi e con la quale si è scomodata nientepopodimenoché la figura di Dio, non è piaciuta al Codacons.
Nelle scene incriminate l'Onnipotente invita ad applicare "sconti al prossimo", con un momento di "illuminazione" del protagonista e questo ha portato a un esposto sulla base dell'art. 403 c.p. ("offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone"), finito nelle ultime ore al vaglio della Procura.

Chiunque pubblicamente offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di chi la professa, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000.
Si applica la multa da euro 2.000 a euro 6.000 a chi offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di un ministro del culto.

L'oggetto giuridico tutelato dalla norma è il sentimento religioso inteso nella sua dimensione individuale, espressione della personalità umana a sua volta garantita e salvaguardata dall'art. 2 della Costituzione.
Per la configurabilità del reato non è necessario che l'offesa sia indirizzata a un fedele determinato, ma basta che la stessa sia rivolta a un'indistinta generalità degli aderenti alla confessione religiosa. Il dolo è generico, mentre il tentativo è di dubbia configurabilità.
Anche se sul sito ufficiale del Codacons non viene aggiunto nulla, è probabile che l'esposto si basi sull'assunto per cui, nonostante la libertà di manifestazione del pensiero, è vietato schernire immotivatamente e fuori da un contesto critico una confessione religiosa.
«Poltronesofà è l'esempio concreto di come un uso distorto della pubblicità possa danneggiare le aziende. La messa in onda di spot martellanti e sempre più estremi allontana infatti i consumatori dal prodotto pubblicizzato, creando l'effetto contrario a quello sperato. Senza contare che nel caso specifico la promozione di saldi costanti tutto l'anno fa sorgere dubbi sulla reale convenienza dell'offerta commerciale», queste le parole del presidente del Codacons Carlo Rienzi.

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Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.