La strage di Asiago: figlia avvelena i genitori e si suicida

  • 1
  •  
  •  
  • 3
  •  
  •  

Sembrava una famiglia come tante quella di Italo Marzaro (85 anni), della moglie Ubaldina Volpato (83) e della figlia Silvia (43): i residenti di Asiago li vedevano spesso camminare insieme per le strade e stradine dell'Altopiano dei Sette Comuni. Anche se i coniugi rimanevano molto riservati non avevano rinunciato alla vita sociale ed erano ben voluti da tutti.
Ma proprio Silvia deve aver perso il controllo qualche giorno fa, quasi come la scorsa estate, quando aveva già tentato il suicidio. È stata probabilmente la depressione della donna a porre fine a ciò che poco tempo prima sembrava una felice e serena realtà.

I cadaveri dei tre sono stati trovati nella loro casa, secondo le prime ricostruzioni sarebbe stata la figlia a uccidere i genitori somministrando loro alte dosi di psicofarmaci, che in un secondo momento avrebbe assunto lei stessa. Non solo: sembra che il dramma sia successo qualche giorno fa, la neve e le temperature sotto zero dell'ultimo periodo avrebbero fatto in modo da preservare per qualche tempo l'agghiacciante segreto.
Sulla tragedia "Il Giornale di Vicenza" ha intervistato J.C., un asiaghese doc allenatore di formazioni giovanili di hockey e istruttore di pattinaggio artistico che conosceva la famiglia: «Sono molto scosso perché qui in contrada non c'è mai stato sentore che potesse capitare qualcosa di così brutto. Si erano trasferiti qui non da molto tempo e li vedevo a passeggio abbracciati, chi avrebbe mai pensato che potesse capitare una cosa simile? In questa nostra contrada è la prima volta che succede una tragedia del genere».

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.