Mariam Moustafa, l'italo-egiziana picchiata da una baby gang di ragazzine e morta 3 settimane dopo

È la notizia del momento, tanto che se ne occuperanno domani "Le Iene": una 18enne italo-egiziana, nata e cresciuta a Roma nel quartiere litoraneo di Ostia, è stata picchiata da una baby gang di ragazzine a Nottingham, in Inghilterra, ed è morta dopo 3 settimane di coma.
Secondo i familiari, Mariam è stata aggredita per motivi razziali e ci sono state negligenze pazzesche che vanno dal mancato aiuto delle tante persone che hanno assistito alla scena fino al Queen's Medical Center, dove la giovane non è rimasta sotto osservazione 24 ore come prevedono i protocolli medici, ma è stata rimandata a casa dopo poco tempo per poi farvi ritorno in fin di vita a causa delle gravissime lesioni subite.
Mariam si era trasferita coi suoi cari dall'Italia a Nottingham, era stata ammessa alla facoltà di Ingegneria.
Pare che già 4 mesi fa, durante un giro con la sorella, fosse stata avvicinata dalla stessa baby gang che l'avrebbe chiamata "black rose". Su questo punto tuttavia le fonti sono piuttosto discordanti visto che le stesse bulle sarebbero "di origine africana" e "di colore".
Il 20 febbraio Mariam è stata aggredita nei pressi del centro commerciale "Victoria Center" di Nottingham, in Parliament Street. La baby gang si è avventata su di lei spingendola, colpendola e trascinandola per terra. La ragazza è riuscita a divincolarsi e a salire su un autobus, da qui in poi l'assalto risulta documentato da un video caricato sul web probabilmente dalle stesse malviventi che l'hanno circondata e letteralmente massacrata. Solo il tardivo intervento dell'autista ha fermato la loro furia.
I parenti hanno tuonato: «La polizia sta ancora investigando quando sanno chi sono le assassine e ci sono testimoni», il caso rischia di provocare una rottura diplomatica fra Egitto e Inghilterra.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.