Morte di Ciro Ascione: per la Procura non è un suicidio

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Ciro era un sedicenne di Arzano (NA) il cui cadavere è stato rinvenuto ai margini della linea ferroviaria Napoli-Roma poco prima della stazione di Casoria. Il giovane risultava scomparso da 4 giorni e molti utenti dei social network si erano adoperati per ritrovarlo, purtroppo il tam-tam mediatico non è bastato per poterlo salvare da un tragico destino.
Le ipotesi investigative sull'accaduto sono due: incidente forse indotto da un'aggressione o da un cattivo funzionamento del sistema di sicurezza delle porte oppure omicidio, gli inquirenti attualmente stanno trattando il caso col massimo riserbo.
«Non è stato un suicidio: Ciro è stato lanciato dal finestrino del treno. Dicono che mio figlio si è lanciato dal finestrino. Mio figlio non era un ragazzo che aveva dei problemi. Ciro non aveva nessun motivo per suicidarsi», questo il commento del padre, intervistato da un giornalista di "Chi l'ha visto?". Anche lo zio ha rilasciato una dichiarazione simile: «Ciro non si è suicidato, lo escludo nella maniera più assoluta. Non aveva alcun problema e non gli mancava nulla. Aveva anche una fidanzatina, ed era molto felice per questo, spesso ci parlava al telefono sul divano, era sempre allegro».
Sabato pomeriggio Ciro era uscito proprio per incontrare la ragazza. I due, dopo essersi trovati in pieno centro a Napoli (via Toledo), si erano salutati verso le 20:45. In seguito il giovane ha raggiunto piazza Garibaldi dove ha telefonato ai genitori, questa è una delle sue ultime immagini, lo si può vedere mentre entra in stazione e passa davanti alla libreria Feltrinelli.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.