“Quarto Grado”, recap del 9/2/18: Pamela Mastropietro, Jessica Faoro e il mistero di Enrico Sperandei

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Siamo alla seconda live su Twitter, ringraziamo tutte le persone che ci hanno seguito, messo i like e ritwittato: vi ricordiamo che ogni mercoledì per "Chi l'ha visto?" e ogni venerdì per "Quarto Grado", salvo qualche piccola pausa, seguiremo le trasmissioni in diretta per poi pubblicare i recap qui su DirittoeCronaca.it.
Nella puntata di "Quarto Grado" del 9 febbraio ha tenuto banco la vicenda di Pamela Mastropietro, la 18enne di Roma il cui cadavere è stato trovato in due trolley a Macerata. Sulla tragica vicenda risulta indagato Innocent Oseghale, un nigeriano che durante gli interrogatori avrebbe riferito agli inquirenti due versioni che metterebbero nei guai Lucky Desmond, un suo amico africano.
In studio Abbate ha commentato con forza: «Ci stanno prendendo in giro, fossi i genitori di Pamela sarei furioso. La morte per overdose su quali basi si ipotizza? Se tu fai scempio del corpo significa che c'è stata una morte violenta. Non capisco il giudice che procede per omicidio», le sue dichiarazioni hanno ricevuto un plauso generale su tutti i social.
Meluzzi ha a sua volta dichiarato: «Dobbiamo vedere questo delitto come associativo perché le nostre città sono spazzate via da reati gravissimi come spaccio e omicidi di una mafia nigeriana diffusa. Se noi non capiamo che c'è questa minaccia non preverremo la morte di altri adolescenti».
La madre della ragazza è stata molto chiara sulla vicenda e ha preso una posizione nettissima contro chi fino ad ora ha affermato che la giovane si drogava: «Mia figlia non si bucava e non comprava siringhe, sono incazzata nera. Quello che le è stato fatto a casa di quel mostro è orrendo. I fendenti, i lividi sul corpo... non è morta di overdose, mia figlia è stata uccisa». La donna ha poi aggiunto: «Come mai il pusher che è stato fermato è a piede libero? Perché lo si lascia ancora spacciare? E come mai Innocent col permesso di soggiorno scaduto stava ancora in Italia? [...] Pamela voleva diventare criminologa e non estetista come si diceva all'inizio e spero che da lassù riesca a risolvere questo caso».
Anche il padre della 18enne ha detto la sua in modo molto pacato e civile: «Mi ferisce il fatto che dalla comunità nigeriana non c'è stato aiuto per le indagini. Chiedo, con estrema gratitudine a queste persone, che ci diano una mano».
Interessante l'intervento del generale Garofano che ha fatto notare l'inefficacia dell'uso di candeggina da parte del reo in casi come questi: «Sia l'uso delle tecniche forensi sia l'uso del luminol mettono in evidenza anche le tracce che rimangono parzialmente presenti».
Alle 22:47 Nuzzi ha cambiato argomento e si è passati al caso di Jessica Faoro, la colf 19enne uccisa a coltellate da Alessandro Garlaschi, un tranviere di 40 anni.
Interpellato sull'argomento Meluzzi ha così commentato: «Nel caso di Pamela viene nominato un amministratore di sostegno, in questo caso neanche tale figura che è risibile. Possibile che queste ragazze siano state lasciate a loro stesse?».
Il terzo argomento ha toccato la triste storia di Enrico Sperandei, un operaio morto sul lavoro che collaborava con la "Thyssen" (così ha sostenuto la trasmissione). Dapprima si era parlato di incidente, poi gli inquirenti hanno fatto prevalere l'ipotesi del suicidio anche se la figlia dell'uomo non è d'accordo: «Nessuno venne fatto entrare all'interno della Thyssen. La prima notizia riguardò un incidente, poi venne detto "no, è successo qualcos'altro". Mio padre era sempre scherzoso, non si sarebbe mai suicidato».
L'avvocato della famiglia Sperandei ha aggiunto: «Si è trattato di una messinscena processuale perché la questione del suicidio è inventata. Nell'incidente probatorio non c'è stato l'incarico di una perizia tecnico-ricostruttiva».
Alle ore 23:38 la scaletta del programma ha toccato la morte di Valentina Salamone per cui è a processo Nicola Mancuso: sono state repertate dai RIS tracce miste contenenti il sangue della ragazza con quello dell'imputato. Per gli esperti di "Quarto Grado" significa che l'omicidio sarebbe stato contestuale alla presenza dell'uomo.
Sono seguiti 20 minuti dedicati ad "Erostrato": risultano indagate tre persone.
Sono state ricordate Federica Mangiapelo e Carlotta Benusiglio che ieri avrebbero compiuto gli anni (rispettivamente 22 e 39).
Sempre sul caso di Pamela Mastropietro, a fine puntata è arrivata un'"ultimissima": da un esame incrociato dei nigeriani ascoltati risulterebbe che quella sera tutti si sarebbero scambiati diversi squilli con Innocent Oseghale. Uno di questi avrebbe cancellato una non ben precisata lista di amici.
Alla prossima e continuate a seguirci sui social!

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Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.