Russia, arrestata coppia di cannibali: avrebbero divorato circa 30 persone. Emergono particolari raccapriccianti

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Orrore a Krasnodar, in Russia: un uomo e una donna sono stati arrestati dalla polizia per aver rapito, ucciso e divorato circa 30 persone.
Dmitry e Natalia Baksheev, questi i nomi dei serial killer rei confessi. Lui lavoratore a tempo pieno presso la foresteria della Scuola Superiore di Aviazione Militare, lei infermiera. L'uomo era stato arrestato ai primi di settembre dopo che sul suo cellulare, perso e trovato per caso da un gruppo di operai, erano state scoperte delle foto di teste mozzate, scalpi e parti di vari corpi mutilati. Gli inquirenti si erano mossi con celerità ed erano arrivati ai due in tempi brevi, ma le vittime finora individuate risultano essere soltanto sette.
Secondo la polizia gli omicidi sarebbero iniziati nel 1999, quasi 20 anni in cui nessuno si era accorto di nulla. I vicini della coppia si lamentavano spesso di un forte odore proveniente dalla loro casa senza però sospettare niente di specifico, anche perché i coniugi non avevano mai aperto la porta a nessun curioso.
Di recente sono stati portati all'attenzione della cronaca ulteriori dettagli raccapriccianti: secondo quanto riporta il Sun, gli inquirenti temono che Natalia abbia dato da mangiare carne umana ai cadetti dell'accademia dove lavorava col marito, gli investigatori inoltre avrebbero trovato in un frigorifero ben sette sacchi di resti umani pronti per essere consumati.
«C'erano moltissimi cellulari, presumibilmente delle vittime, in cui abbiamo trovato dei video tutorial su come cucinare la carne umana», questo il commento di un funzionario della polizia, che ha aggiunto: «Sembra che il primo "esperimento culinario" risalga al 28 dicembre 1999, quando Dmitry si sarebbe scattato la prima fotografia con una vittima. Nella foto si vede una testa di donna in un piatto circondata da mandarini. Hanno messo delle olive negli occhi e un limone nel naso». Si tratterebbe di Elena B., una donna che viveva nell'accademia.
Baksheev è nato in Siberia, adottato da una coppia che lo cacciò di casa quando era ancora minorenne, sposò appena 18enne Natalia, di sette anni più vecchia. Denunciati e arrestati più volte per furti e rapine, i due avevano trovato lavoro presso la Scuola Superiore di Aviazione Militare di Krasnodar, qui avrebbero cominciato la loro "carriera" da spietati serial killer.
Segue servizio di Mattia Bernardo Bagnoli, inviato per l'ANSA a Mosca.

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Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.