School shooting, a rischio anche l'Italia? Risponde la ministra Valeria Fedeli

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Dopo l'episodio di school shooting al liceo Alexis de Tocqueville a Grasse, in Provenza, Valeria Fedeli ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Mi dispiace molto, non è un buon segnale, a scuola si va per studiare e imparare, la violenza dovrebbe esser fuori. A maggior ragione mi colpisce che all'interno della scuola siano arrivati a vivere cose così pesanti».
Il tragico evento risale al 16 marzo, giorno in cui il diciassettenne Kylian Barbey ha ferito il preside dell'istituto e due studenti con colpi di fucile.
«In Italia in generale c'è prevenzione. Per ora le armi non sono un tema nelle nostre scuole e spero non lo diventino nemmeno in futuro» ha concluso la ministra dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ospite della trasmissione radiofonica "Un giorno da pecora" di Radio Rai 1.

Ciao! se sei arrivato/a fino a questo punto della pagina significa che l'articolo è stato di tuo gradimento. Devi sapere che "Diritto e Cronaca", anche se utilizza banner, non vive di pubblicità ed è completamente auto-finanziato. L'unico modo che abbiamo di proseguire nel nostro lavoro è chiedere delle donazioni. Siamo grati a chiunque possa darci un aiuto, anche minimo.

Sei un libero professionista o fai parte di un'azienda e vorresti pubblicare contenuti sponsorizzati? Sei un appassionato e vorresti leggere un articolo su un argomento che ti sta a cuore? Organizzi seminari inerenti al diritto e alla criminologia e cerchi qualcuno in grado di valorizzarli? Contattaci cliccando qui o scrivici all'indirizzo info@dirittoecronaca.it e scopri come fare.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.