Una vittima dell'11 settembre è stata identificata grazie a una tecnica innovativa

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Le scienze forensi stanno facendo passi da gigante per risolvere crimini di ogni genere, lo stiamo vedendo soprattutto in molti casi di cronaca nera.
A conferma di ciò è recentissima la notizia per cui è stata identificata una delle vittime dell'attentato terroristico dell'11 settembre 2001 grazie a una nuova tecnica che prevede la polverizzazione dei resti ossei, l'estrazione del DNA e il confronto del materiale genetico prelevato con quello dei parenti.
La scoperta è stata resa nota dal medico legale di New York che cercava di ricostruire l'identità di un uomo dal marzo 2015.
I frammenti ossei ritrovati dopo l'attentato sono 21.900, gli effetti del calore, dei batteri e di sostanze chimiche come il carburante degli aerei hanno complicato non di poco il lavoro degli esperti.
Su 2.753 vittime purtroppo ne rimangono ancora da identificare 1.641.

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.