“Chi l'ha visto?”, recap del 14/2/18: Jessica Faoro, Martina Rossi e lo strano caso di Susy Paci

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Ieri sera la puntata di "Chi l'ha visto?" è stata più breve per via delle interviste elettorali proposte da Rai 3, ciononostante si è rivelata densa di colpi di scena e spunti riflessivi.
Il programma è iniziato con un accenno al caso di Maëlys de Araujo e di Nordahl Lelandais, anche conosciuto come "il serial killer della Savoia": l'uomo ha confessato l'uccisione della bambina e si è detto disponibile a indicare agli inquirenti l'ubicazione del cadavere.
Subito dopo Federica Sciarelli ha introdotto la tragica vicenda di Jessica Faoro, la 19enne uccisa da Alessandro Garlaschi, un tranviere milanese di 39 anni. È stata fatta sentire la telefonata di quest'ultimo al 118: «Mi ha guardato, ha detto "non riesco a respirare più"». L'omicida aveva precedenti per atti persecutori nei confronti di una collega, dopo aver colpito Jessica ha tentato di bruciarne il cadavere.
Questo il commento del padre della ragazza: «Mi diceva di non preoccuparmi e che stava bene. Non ha voluto chiedermi aiuto, si è trovata in una situazione disperata. [...] La moglie di Garlaschi è complice, lei sapeva e prima o poi deve parlare, deve tirare merda su suo marito».
In seguito la presentatrice ha dato la parola all'inviato Fabrizio Franceschelli, presente a Pescara per parlare di Annamaria Tabellione, una 55enne di Bolognano (PE) il cui corpo è stato trovato privo di vita sulla spiaggia di Termoli (CB). Si cerca di capire come la donna è annegata e dove ha lasciato l'automobile prima di finire in mare. Attualmente l'ipotesi del suicidio sembra la più probabile.
Si è poi passati al caso di Martina Rossi, la ventenne morta a Palma di Maiorca in circostanze misteriose. Per la sua morte sono stati indagati e incriminati due ragazzi: Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, il legale del primo ha chiesto di chiamare in difesa del suo assistito nientepopodomeno che Carlo Verdone, sostenendo che vi sia un'analogia tra il suo film "Viaggi di nozze" e la morte della giovane. L'avvocato ha fatto riferimento alla scena in cui la donna esasperata dal marito si getta dalla finestra, secondo "Chi l'ha visto?" confondendosi tra due pellicole diverse. Il processo è stato rinviato al 27 marzo e in quell'occasione si deciderà anche sui testimoni.
La Sciarelli ha commentato: «Una citazione davvero di cattivo gusto».
Successivamente la trasmissione ha trattato la vicenda di Susy Paci, una 49enne di Arezzo attivissima sui social che ha raggiunto Napoli per trovare un uomo conosciuto via chat: per un attimo qualcuno ha pensato a un omicidio e al conseguente occultamento di cadavere, però la situazione si è conclusa per il meglio... o quasi. Infatti la donna, che tra l'altro ha pernottato in un hotel a due stelle comparso nella serie televisiva "Gomorra", nonostante il clamore sul suo caso non ha chiesto scusa e si è giustificata asserendo: «È stata una pausa di riflessione».
Alle 22:09 si è cominciato a parlare di Pamela Mastropietro, la ragazza di Roma uccisa, mutilata e chiusa in due valigie a Macerata. Si è precisato che gli organi "ci sono tutti" e di conseguenza si è scartata l'ipotesi dei "riti vudù" di cui si è discusso fin troppo in questo periodo. La giovane avrebbe comprato 30 € di eroina, dopo aver acquistato una siringa è entrata con Innocent Oseghale in casa di quest'ultimo. Curiosamente il nigeriano è stato fermato "solo" per vilipendio e occultamento di cadavere, mentre i due suoi connazionali Desmond Lucky e Awelina Lucky sono stati sottoposti allo stesso provvedimento limitativo della liberta personale per omicidio, almeno così ha sostenuto "Chi l'ha visto?", anche se le notizie a riguardo sono contrastanti.
Alle ore 22:42 è toccato al caso di Luciana Bianchi, la 47enne scomparsa da Gran Canaria.
Il programma si è concluso con la morte di Denis Berto, un 34enne trovato agonizzante e poi morto a Borgo San Michele, una frazione di Latina: se le conclusioni dei medici legali arriveranno in modo univoco a definire ciò che è successo come incidente stradale i suoi familiari potranno accedere al fondo di garanzia per le vittime della strada, tuttavia il perito incaricato di chiarire la vicenda ha parlato di tre ipotesi e solo una include l'investimento.
Alla prossima, su DirittoeCronaca.it!

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Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.