Le statistiche del Viminale sugli omicidi e i “reati spia”: analizzati i delitti di genere e i “femminicidi”

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In questi giorni è stato presentato dalla direzione centrale della Polizia Criminale un report sull'andamento dei reati riconducibili alla violenza di genere compiuti nel periodo tra gennaio e maggio 2020, comparato alle statistiche dello stesso lasso di tempo del 2019. Il documento ha palesato un forte aumento dei cosiddetti "reati spia" durante il lockdown. In particolare a maggio i maltrattamenti sono risultati maggiori rispetto all'anno scorso (1.598-1.519), gli atti persecutori sono diminuiti rispetto al 2019, ma sempre nel mese di maggio si sono incrementati (1.015). Nello stesso mese c'è stata una flessione delle violenze sessuali: rispetto al 2019 la situazione è apparsa più contenuta.
Vittime dei suddetti "reati spia" sono risultate essere spesso le donne (76% a gennaio e 70% a maggio): la loro percentuale colpita da violenze sessuali si è incrementata fino a raggiungere il 93% di gennaio e il 96% di maggio, statistiche che fanno riflettere pensando all'89% di maggio 2019.
In calo gli omicidi (del 34,29%, gli episodi sono scesi da 140 a 92), molto allarmante invece il numero delle donne uccise, che è rimasto praticamente invariato (45 nel 2019 e 44 nel 2020). Nell'ambito familiare e "affettivo" i dati hanno evidenziato un'ascesa delle vittime di sesso femminile rispetto al totale dei delitti (dal 45% del 2019 al 58% del 2020); per quanto riguarda la percentuale di donne uccise dal partner o dall'ex partner si è passati dal 43% del 2019 al 51% del 2020, sempre le donne sono state il 33% delle vittime totali degli omicidi.
Sicuramente i numeri sono controversi e non rappresentano appieno le problematiche delle famiglie e degli agglomerati sociali: chi nega l'aumento dei cosiddetti "femminicidi" storicamente ha sempre basato le sue argomentazioni sull'ultimo dato, che è spesso stato costante (generalmente nei delitti di sangue la maggioranza delle vittime è di sesso maschile), ma la polizia ha molto insistito sui "reati spia" e sulla prevenzione soprattutto grazie all'utilizzo dell'app per cellulari YouPol e del numero di emergenza anti violenza e stalking 1522.

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Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.