Processo Martina Rossi, si cercano i testimoni danesi. Parla un'amica: «Ho urlato, non capivo. Avevamo avuto un mini litigio la sera prima»

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Continua il processo per la morte di Martina Rossi, la 20enne che il 3 agosto del 2011 è deceduta a seguito di una caduta dal sesto piano dell'hotel Santa Ana a Palma di Maiorca. Per questa tragedia sono imputati di omicidio colposo, tentata violenza sessuale in concorso, morte in conseguenza di altro delitto e omissione di soccorso due ragazzi aretini di 27 anni: Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi. L'ultima udienza, fissata il 14 dicembre, potrebbe essere quella della sentenza.
Il Procuratore Roberto Rossi è alla ricerca di due testimoni danesi, si tratta di un padre e una figlia che, anche se non hanno assistito al dramma, sono comunque ritenuti fondamentali dall'accusa.
Secondo "La Nazione" il Procuratore ha proposto un accordo fra le parti per acquisire i verbali resi nella fase delle indagini preliminari da tutti i testimoni stranieri ritenuti rilevanti. La difesa starebbe valutando questa possibilità: il via libera da una parte farebbe entrare nel dibattimento la testimonianza di una cameriera spagnola che si è sempre detta sicura del suicidio, dall'altra negando il consenso e facendo scattare il ricorso alle rogatorie si potrebbero allungare i tempi in modo da far sopraggiungere la prescrizione per la morte in conseguenza di altro delitto, che secondo alcune interpretazioni avverrebbe già a febbraio 2019.
Fra i tanti testimoni è stata sentita Isabella, un'amica di Martina: «Ho urlato, non capivo cos'era successo, mi sono trovata davanti a una situazione incredibile. Non sapevo neppure dov'ero. [...] Alessandro poco prima aveva bussato alla porta della nostra camera dicendo che Martina era impazzita, diceva di essere l'infinito, che amava e odiava. Mi disse di salire che c'erano problemi. Io uscii e incontrai Luca che disse che Martina aveva preso la rincorsa e si era lanciata. [...] Ricordo che Martina era preoccupata per l'università, ma era una ragazza come siamo tutte a quella età, a tratti felice, a tratti no. Non avevo mai visto scatti di aggressione fisica. Avevamo avuto un mini litigio la sera prima ma solo verbale. Sono brutti ricordi e dopo sette anni non riesco a focalizzare ulteriormente. [...] Dopo aver saputo che Martina era caduta io ho avuto un totale blackout».
Quando la Presidente del collegio ha chiesto come mai le amiche non andarono a vedere Martina, Isabella è scoppiata in un pianto dirotto.
La prossima udienza è stata fissata per il 24 luglio.

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Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.