“Chi l'ha visto?”, riassunto del 7/3/18: l'arresto di Simone e Giuseppe Santoleri, il mistero della morte di Marco Boni e il ritorno di Wagner

Probabilmente la scorsa puntata della trasmissione RAI è stata una delle migliori degli ultimi tempi sotto l'aspetto emotivo: tanti sono stati i colpi di scena e anche i momenti toccanti.
Federica Sciarelli ha subito abbracciato la mamma di Rosa di Domenico fra la commozione e gli applausi del pubblico. La signora, estremamente emozionata, ha ringraziato di cuore tutti i "chilhavisters": «Mia figlia vuole tornare a scuola e lasciarsi tutto alle spalle, ringraziamo tutti quelli che ci hanno sostenuto».
L'avvocato della famiglia ha rilasciato delle dichiarazioni interessanti, facendo riferimento a un giornalista del programma: «Ci sono cose che non possiamo dire, ma il risultato raggiunto è merito esclusivo della trasmissione e della bravura di Giuseppe Pizzo». Anche la Sciarelli ha voluto dire la sua lanciando un monito importante ai giovani: «State attenti e non fate nulla che può mettere a rischio il vostro futuro». Si è venuti a sapere che la ragazza durante il periodo di assenza seguiva le notizie su di lei, il che è risultato un particolare poco simpatico, ma si è fatto anche capire con dei giri di parole che era costretta a comportarsi in quel modo.
È dell'altro ieri la notizia per cui Simone e Giuseppe Santoleri sono stati arrestati per l'omicidio di Renata Rapposelli: la presentatrice ha fatto vedere un gesto poco carino che il figlio ha "dedicato" alla madre durante un'intervista di qualche tempo fa, inoltre si è venuti a sapere che l'avvocato dei Santoleri non ha più voluto partecipare alla trasmissione.
Un tergicristallo della Fiat 600 appartenente ai due indagati li inchioderebbe, in quanto "da spento" risulterebbe essere in diagonale proprio come quello di una macchina uguale (e quindi probabilmente la stessa) ripresa da una telecamera di sorveglianza a poche ore dalla morte della donna e nel luogo dov'è stato trovato il suo cadavere.
La sorella di Simone ha detto di lui: «È una persona che sclera facilmente, è un tipo violento, ha un carattere irascibile e nei miei confronti ha alzato le mani più di una volta».
L'uomo dopo la scomparsa della madre ha fatto le seguenti ricerche in internet.

Subito dopo si è parlato della strage di Latina, è stata letta un'inquietante diffida di Luigi Capasso nei confronti di Antonietta Gargiulo (che in questo momento si è svegliata dal coma farmacologico e fortunatamente è salva, anche se non sa ancora nulla sulla sorte delle figlie): «Chiedo che mia moglie risponda SEMPRE al telefono in modo tranquillo e pacato».
Il carabiniere ha anche accusato la compagna in via di separazione di essersi impossessata della casa di sua proprietà, ma è stato fatto notare che lei stessa aveva più volte aiutato a livello economico, soprattutto per un mutuo che non è stato ben specificato.

Ha parlato un'amica della donna in modo così diretto da far angosciare praticamente tutti i social: «Chiamo e mi risponde lui, la prima cosa che mi ha detto è stata "è tutta colpa tua, hai tu la responsabilità, ho ammazzato le bambine", aveva un tono arrogante e prepotente come al suo solito». La figlia maggiore Alessia probabilmente si è resa conto di ciò che stava accadendo, perché il suo corpo è stato trovato fuori dal letto. Una testimone che ha preferito non comparire in TV ha detto di aver sentito delle urla di una ragazzina e Capasso rispondere urlando per tre volte "Allora è colpa mia?!", lo scenario ovviamente appare angosciante.
L'assassino aveva picchiato selvaggiamente sua moglie tempo prima davanti ai colleghi di lei: l'aveva riempita di botte e trascinata per i capelli, una volta tornati a casa il pestaggio era proseguito. L'amica di Antonietta ha continuato: «Aveva il sangue che le colava dal viso e i capelli strappati».
Secondo "Chi l'ha visto?" la donna non solo aveva presentato una diffida nei confronti del suo carnefice, ma, dal momento che lui era un carabiniere, aveva fatto un esposto in caserma senza che nessuno lo leggesse per ben 4 mesi.
L'avvocato della Gargiulo, presente in studio, ha affermato: «Molti tutori dell'ordine mi hanno detto che i test psicoattitudinali avvengono solo al momento dell'arruolamento. Esiste una legge sul femminicidio, ma bisogna rimettersi a un tavolo per integrarla. Bisogna agire sulla cultura».
Si è passati alla storia di Daniele Orbona, il 31enne di Parete scomparso dalla stazione ferroviaria di Aversa lo scorso 14 febbraio che ha perso la vita investito da una vettura, il cui conducente si è immediatamente fermato cercando di prestargli soccorso. Il ragazzo al volante ha raccontato che il giovane camminava sull'A1 vicino a uno svincolo. Ci si è chiesti cosa ci faceva lì alle 4 del mattino visto che non si trattava neppure della direzione per tornare a casa. Il suo telefono e la sua borsa sono scomparsi e all'interno del suo giubbino sono stati trovati un paio di guanti mai visti prima dai familiari.
Dopo un piccolo accenno al caso di Rosa Tirotta è stato dato il tragico annuncio della morte di Marco Boni: ora bisogna capire perché e come è morto. Secondo l'inviato del programma il ragazzo ha imboccato il sentiero del Ponale, ma si è imbattuto in una galleria chiusa per lavori. Il suo cellulare è stato spento o ha smesso di funzionare 20 minuti dopo la fine dell'incontro col signore albanese che l'ha incrociato.

Da qui in poi solo supposizioni e tanta inquietudine: trovandosi la strada sbarrata, probabilmente il giovane ha continuato su un percorso impervio e ha raggiunto un "sentiero di gallerie" che l'ha portato a uno strapiombo. La Sciarelli e i giornalisti della redazione non se la sono sentita di fare ipotesi su un possibile suicidio, ma hanno fatto capire che scivolare in quel luogo è molto facile.
Dopo le vicende di Julien Manini e Ximena Garcia c'è stato un approfondimento sull'aggressione a Paola Marioni, l'avvocatessa quasi uccisa a Milano la scorsa estate nel suo studio da un estraneo che non è ancora stato identificato: «Era una persona normalissima e ben vestita, si è definito come il "signore De Andreis", era privo di capelli e di sopracciglia. [...] Durante l'assalto gli ho chiesto se era matto e cosa stava facendo e dopo aver tentato di accoltellarmi al cuore, al collo e all'addome si è fermato davanti alla porta e ha detto "così adesso anche tu sei sistemata". [...] Sono stata sottoposta a un intervento di 8 ore e mezza, mi davano per spacciata. L'emorragia non si fermava, ma ero in sovrappeso e questo mi ha salvata. [...] Non ho relazioni saltuarie, non chatto e non frequento persone che non sono fidate. [...] È un uomo calvo, con un viso allungato e zigomi pronunciati. Occhi chiari di un grigio "cattivo", senza capelli e sopracciglia. Un fisico robusto, un fascio di muscoli e molto alto. [...] Lui pensava di avermi ammazzata e che fosse solo una questione di poco tempo».
Dopo il caso del tre italiani scomparsi in Messico, sul quale è stato detto che dietro al mercato dei generatori "fallati" ci sarebbe la criminalità organizzata campana, il programma ha concluso col botto: il presunto "truffatore romantico" Wagner.
Il signore in questione ha spedito un fax alla trasmissione accusando le donne che lo hanno segnalato agli organi competenti di cercare sesso e la proprietaria dell'agriturismo di avergli procurato una camera in cui continuava a sentire gli amplessi dei clienti.

Un testimone conoscente dell'uomo ai microfoni di "Chi l'ha visto?" ha asserito: «Ha rubato in un sacco di posti, praticamente viveva in galera».
La Sciarelli ha concluso commentando: «Non vi innamorate mai di Wagner che non vi conviene».
Noi a meno di problemi dell'ultimo minuto ci vediamo come sempre su Twitter per la live di "Quarto Grado" e su DirittoeCronaca.it per il conseguente riassunto.
Alla prossima!

Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con master in scienze forensi e fra pochi mesi in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.