La morte della 13enne Sara: risucchiata dal bocchettone di una piscina

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Una tredicenne è morta a Sperlonga dopo essere stata risucchiata dal bocchettone della piscina del Grand Hotel Virgilio. Si chiamava Sara Francesca, era residente a Morolo (FR) e si trovava in provincia di Latina per una vacanza con la famiglia.
«Non si può morire così», questo il commento degli internauti, sgomenti per una morte così prematura e incredibile, ma cos'è successo precisamente? Come si è potuta creare una situazione in cui una giovane non è riuscita a salvarsi in una piscina relativamente piccola?

Qualcuno ha parlato di malore, altri hanno ipotizzato la mancanza di una grata di protezione e di troppa pressione dell'acqua, per adesso si tratta solo di illazioni, spetterà agli inquirenti dirimere i dubbi di questa tragica vicenda: la piscina e i locali dove si trovano le pompe sono già stati messi sotto sequestro.
Andiamo ai fatti: Sara è stata aspirata dal bocchettone subacqueo per il ricambio dell'acqua e non è più riuscita a tornare in superficie. Un turista americano, resosi conto di cosa stava accadendo, si è tuffato ed è riuscito a liberlarla. Una volta adagiata a terra è stata soccorsa da un medico che, constatandone l'arresto cardiaco, ha tentato disperatamente di rianimarla, peraltro riuscendoci.
La sventurata è stata portata al Policlinico Gemelli, ma alle 4 di mattina è deceduta lasciando nella più totale disperazione i genitori, la sorellina e la comunità di Morolo, tanto che la sindaca Anna Maria Girolami ha definito quanto accaduto «una tragedia immane».

Si tratta di una morte assurda che ha attirato anche una certa attenzione morbosa: alcune testate giornalistiche, in barba alla deontologia, non hanno mancato di indicare il cognome della giovane e le generalità dei suoi genitori, lavori compresi, con tanto di foto della famiglia di tutti i tipi.
In questo dramma sono serpeggiati alcuni dubbi sull'hotel stesso, che nel 2014 era stato soggetto a un sequestro da parte dei carabinieri e in seguito dalla Guardia di Finanza per una serie di abusi edilizi: i sigilli vennero tolti dal Riesame e le indagini proseguirono, fino ad oggi.

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Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.