Pillole di scienze forensi: l'analisi delle fibre, dei capelli e dei peli

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PERCHÉ I TESSUTI SONO IMPORTANTI - Saper riconoscere le fibre permette di fare importanti supposizioni durante un'indagine: la ricerca sui tessuti si basa sul "principio di scambio di Locard" secondo cui, quando una persona nell'ambito di un crimine entra in contatto con un oggetto o un altro soggetto, avviene sempre uno scambio di tracce fisiche.
È possibile trovare molti tipi di fibre sulla scena del crimine: possono essere animali come la lana, vegetali come il cotone, sintetiche come il nylon, minerali come la lana di vetro o miste.

LE PECULIARITÀ - Nelle analisi forensi l'importanza di questi filamenti dipende dalle loro caratteristiche: ad esempio le fibre create dall'uomo sono quelle che, presentando proprietà particolari e discriminanti, si prestano meglio agli esami in laboratorio.
I periti e i consulenti possono annotare il diametro della traccia, le sue peculiarità morfologiche e la presenza di striature dovute al processo di fabbricazione, ricerca che poi, ad esempio, andrà a riflettersi nella comparazione di ciò che si è repertato con un vestito dell'indagato o il tessuto di un sedile della sua macchina.

IL TEST DELLA BIRIFRANGENZA - Le fibre possono essere sottoposte all'importante test della birifrangenza, ossia la scomposizione di un raggio di luce in due raggi che avviene quando, a seconda della polarizzazione della luce, esso attraversa particolari mezzi anisotropi. In pratica il filamento viene investito da un fascio di luce e si scompone in due uscite rifratte e polarizzate, ciascuna con indici misurabili per il confronto con un elenco di materiali conosciuti.

LE ANALISI SUI CAPELLI - Come le fibre anche i capelli rientrano nella categoria delle microtracce. Si trovano spesso in scene del crimine in cui si è verificato il contatto fra l'aggressore e la vittima.
Quando il capello ha la radice, essa presenta un numero sufficiente di cellule per l'identificazione del DNA, ma senza questo riscontro diventa molto difficile risalire all'identità di una persona. Dai capelli privi di radice è possibile estrarre il DNA mitocondriale che però nel processo penale non è sempre una prova valida, in quanto il materiale genetico nello stelo è minima.

QUANTO SI PUÒ CAPIRE - Le analisi dei capelli e dei peli mostrano da quale parte del corpo provengono, se sono umani o animali, la presenza di particolari fragilità, se hanno subito trattamenti chimici o cosmetici (quindi se sono stati schiariti, colorati, arricciati o stirati) e se sono caduti spontaneamente o se sono stati strappati durante una lotta.
Nelle scienze forensi la loro importanza è indiscutibile perché in caso di omicidio si trovano spesso sul corpo della vittima, stretti fra le mani, sotto le unghie o sulle lenzuola.

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Autore: Davide Ronca

Dottore in giurisprudenza con un master in scienze forensi e uno in scienze criminologiche. Giornalista dal 2007, è da sempre attivissimo sul web per portare un'informazione di qualità.